CITTÁ DEL VATICANO - Anno nuovo, leggi nuove, soprattutto se sono ingombranti e considerate "amorali". Così deve aver pensato il Vaticano che dal 1 gennaio 2009 non utilizzerà più le leggi italiane come fonti del proprio diritto.
Sono "troppo instabili" e spesso contrastano "con principi non rinunciabili da parte della Chiesa", così ha spiegato L'Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede che ha inoltre dichiarato che la legge sulle nuove fonti del Diritto è stata già firmata da Benedetto XVI.
In passato, dai tempi dei Patti Lateranensi del 1929, lo stato più piccolo del mondo riconosceva ai propri sudditi la cittadinanza italiana e recepiva in maniera automatica le nostre leggi, ora invece sarà necessario un controllo da parte delle autorità vaticane che valuterà se accettarle o meno.
Secondo il prof. José Maria Serrano Ruiz, presidente della Commissione per la Revisione della Legge sulle Fonti del Diritto Vaticano, i motivi sarebbero tanti: «il numero davvero esorbitante di norme nell'Ordinamento italiano, non tutte certamente da applicare in ambito vaticano; anche l'instabilità della legislazione civile per lo più molto mutevole, e infine - sottolinea - un contrasto, con troppa frequenza evidente, di tali leggi con principi non rinunziabili da parte della Chiesa».
Su quest'ultimo punto basti pensare alle leggi e ai referendum per divorzio e aborto alla fine degli anni Settanta, per arrivare ai casi recenti sulle battaglie per la procreazione assistita. Mentre in campo internazionale non si è ancora spento l'eco sul "no" della Santa Sede per la proposta dell'Onu di depenalizzare l'omosessualità e per la proposta di una moratoria sui diritti civili per i disabili. Nel primo caso perché "equivale a mettere le coppie gay sullo stesso piano di quelle eterosessuali e questo per la Chiesa è inammissibile", nel secondo perché nel testo mancherebbe un esplicito divieto all'aborto.
Unico interrogativo.. ora che Santa Romana Chiesa non recepirà le leggi italiane significa che non hanno più valore le norme "italiane" che dispensano il Vaticano dal pagare la tassa su tutti gli immobili che ha in tutta la Penisola?