Guerra di cifre tra l'esercito israeliano e le Nazioni Unite
Gaza, scaduta la tregua
riprendono i combattimenti
Due razzi sono caduti a Beer Sheba senza causare danni
mentre due palestinesi sono stati uccisi nel
07-01-2009 | Esteri | Mirko Peddis

GAZA - Come previsto è durata solo tre ore la tregua nella Striscia di Gaza. Gli scontri sono ripresi
immediatamente dopo la scadenza: due razzi sono caduti a Beer Sheba
senza causare danni mentre due palestinesi sono stati uccisi nel nord
dell'enclave costiera.
Le trattative. Il governo
israeliano, oltre ad aver deciso di dare vita a un corridoio umanitario
sospendendo ogni giorno tutte le operazioni militari per tre ore al
giorno, ha deciso di discutere con il Cairo i termini della proposta
franco-egiziana per un cessate il fuoco. Su questo punto peroò', lo
Stato ebraico ha gelato gli entusiasmi di Nicolas Sarkozy che aveva
annunciato trionfalmente da Parigi il via libera 'tout court'
israeliano e dell'Anp. Israele ha infatti chiarito che i colloqui
con gli egiziani sono ancora in corso. Una
delegazione israeliana andrà al Cairo per discutere i dettagli del
piano e lo stesso fara'anche Abu Mazen che sabato incontera' Mubarak.
Prudente anche la controparte israeliana sul terreno: Hamas ha fatto
sapere di stare esaminando il piano che resta "ancora in discussione". Intanto il gabinetto di sicurezza israeliano ha deciso di rinviare la
decisione su un'eventuale "offensiva totale" anche nei centri urbani
nella Striscia di Gaza: la cosiddetta "terza fase" dell'operazione
Piombo Fuso, i cui piani sono comunque pronti.
La Comunità internazionale. La Casa Bianca
insiste che per porre fine al conflitto e sull'iniziativa di Mubarak e Sarkozy ha
sottolineato che attende ancora di conoscere in maniera dettagliata il
piano. Da Roma il ministro degli Esteri Franco Frattini ha
accolto con favore la notizia di uno stop ai bombardamenti israeliani: «E' il
primo spiraglio per una tregua permanente».
Guerra di cifre. E' scontro a distanza, infine,
tra l'esercito israeliano e le Nazioni Unite. Tsahal afferma di aver
bombardato ieri la scuola dell'Onu nella Striscia di Gaza, causando la
morte di 42 palestinesi, dopo che i miliziani avevano sparato
dall'edificio contro le truppe. L'Unrwa pero' smentisce e chiede
un'inchiesta indipendente. Dall'inizio dell'Operazione Piombo
fuso sono cosi' 680 i palestinesi morti e piu' di 2.900 quelli feriti,
in un territorio popolato da un milione e mezzo di persone e i cui
ospedali e obitori sono da giorni al collasso. Il fronte israeliano ha,
invece, denunciato sette caduti, oltre ai tre civili uccisi dai razzi
Qassam.
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