ROMA - Comincia domani la rinascita di Alitalia. Il cda di Cai è chiamato oggi ad approvare
l'ingresso di Air France-Klm nel capitale con una partecipazione del
25%. Dopo una settimana di trattative frenetiche che ha visto coinvolte
anche le forze politiche (la Lega ha premuto fino all'ultimo per
un'entrata in scena di Lufthansa), il premier Silvio Berlusconi ha
messo ieri la parola fine, almeno per il momento, alla questione
confermando l'ok all'ingresso del gruppo franco-olandese. "Lufthansa
non ha mai fatto proposte concrete, l'ingresso di Air France-Klm è molto vantaggioso per la nuova Alitalia", ha spiegato.
Ma il
partito del nord non cede. "So che c'è una proposta di Lufthansa. Mi
auguro che il cda di Cai non sancisca una partnership con un partner
internazionale senza esaminare un'altra proposta". Il sindaco di Milano
Letizia Moratti si augura che il Cda di Cai, che si riunisce oggi,
prenda in considerazione la proposta della compagnia tedesca che ha un
buon progetto industriale. "Fino alla fine - ha assicurato il sindaco -
lottero'". L'auspicio del sindaco Moratti è che il Consiglio di
amministrazione di Cai prenda in seria considerazione l'offerta di
Lufthansa, una compagnia "che viene in Italia per investire", non come
Air France "che ci vuole solo comprare".
La rinascita. Ad ogni modo,
se tutto andrà bene, domattina alle 6 il volo Az205 in partenza da
Londra Heathrow per Roma, dovrebbe dare inizio ai collegamenti della
nuova compagnia di bandiera italiana. A mettere in dubbio ora e data di
decollo dell'aviolinea nata dal matrimonio tra la 'moribonda' Alitalia
e l'Air One sono i lavoratori e i sindacati: sia gli autonomi del
Sindacato dei lavoratori (SdL) sia le quattro organizzazioni di
categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl. E' questo l'ultimo ostacolo
all'inizio delle operazioni del nuovo vettore dopo l'approvazione
dell'emendamento "salva Malpensa" che sembra aver risolto il problema
dello scalo milanese e del suo sviluppo a prescindere dalle scelte
della nuova aviolinea che ha definito come base per i voli
internazionali lo scalo romano di Fiumicino.
I lavoratori. Sul fronte dei rapporti
sindacali, i problemi nascono in relazione alle assunzioni del
personale dalla vecchia Alitalia e all'esternalizzazione di alcuni
servizi come le pulizie. Il fronte dei lavoratori non è comunque
omogeneo: da una parte ci sono i "duri e puri" del Sdl che hanno già
proclamato assemblee e scioperi, dall'altra le quattro organizzazioni
aderenti alle grandi confederazioni sindacali che continuano a trattare
pur manifestando forti critiche nei confronti della nuova Alitalia.