Domattina il primo volo della nuova compagnia

Alitalia, la Moratti rilancia
si aspetti proposta Lufthansa

Il cda di Cai è chiamato oggi ad approvare l'ingresso di Air France-Klm nel capitale con una parteci

12-01-2009 | Economia | Mirko Peddis

Letizia Moratti

ROMA - Comincia domani la rinascita di Alitalia. Il cda di Cai è chiamato oggi ad approvare l'ingresso di Air France-Klm nel capitale con una partecipazione del 25%. Dopo una settimana di trattative frenetiche che ha visto coinvolte anche le forze politiche (la Lega ha premuto fino all'ultimo per un'entrata in scena di Lufthansa), il premier Silvio Berlusconi ha messo ieri la parola fine, almeno per il momento, alla questione confermando l'ok all'ingresso del gruppo franco-olandese. "Lufthansa non ha mai fatto proposte concrete, l'ingresso di Air France-Klm è molto vantaggioso per la nuova Alitalia", ha spiegato.

Ma il partito del nord non cede. "So che c'è una proposta di Lufthansa. Mi auguro che il cda di Cai non sancisca una partnership con un partner internazionale senza esaminare un'altra proposta". Il sindaco di Milano Letizia Moratti si augura che il Cda di Cai, che si riunisce oggi, prenda in considerazione la proposta della compagnia tedesca che ha un buon progetto industriale. "Fino alla fine - ha assicurato il sindaco - lottero'". L'auspicio del sindaco Moratti è che il Consiglio di amministrazione di Cai prenda in seria considerazione l'offerta di Lufthansa, una compagnia "che viene in Italia per investire", non come Air France "che ci vuole solo comprare".

La rinascita. Ad ogni modo, se tutto andrà bene, domattina alle 6 il volo Az205 in partenza da Londra Heathrow per Roma, dovrebbe dare inizio ai collegamenti della nuova compagnia di bandiera italiana. A mettere in dubbio ora e data di decollo dell'aviolinea nata dal matrimonio tra la 'moribonda' Alitalia e l'Air One sono i lavoratori e i sindacati: sia gli autonomi del Sindacato dei lavoratori (SdL) sia le quattro organizzazioni di categoria aderenti a Cgil, Cisl, Uil e Ugl. E' questo l'ultimo ostacolo all'inizio delle operazioni del nuovo vettore dopo l'approvazione dell'emendamento "salva Malpensa" che sembra aver risolto il problema dello scalo milanese e del suo sviluppo a prescindere dalle scelte della nuova aviolinea che ha definito come base per i voli internazionali lo scalo romano di Fiumicino.

I lavoratori. Sul fronte dei rapporti sindacali, i problemi nascono in relazione alle assunzioni del personale dalla vecchia Alitalia e all'esternalizzazione di alcuni servizi come le pulizie. Il fronte dei lavoratori non è comunque omogeneo: da una parte ci sono i "duri e puri" del Sdl che hanno già proclamato assemblee e scioperi, dall'altra le quattro organizzazioni aderenti alle grandi confederazioni sindacali che continuano a trattare pur manifestando forti critiche nei confronti della nuova Alitalia.

  • Letizia Moratti

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento