Il segretario generale delle Nazioni Unite condanna l'eccessiva forza militare usata da Israele

Hamas dice sì all'accordo
egiziano per il cessate il fuoco

Osama bin Laden torna a farsi sentire con un messaggio audio che incita alla jihad per la Palestina

14-01-2009 | Esteri | Grazia Sini

donna a Gaza

IL CAIRO - Hamas accetta la tregua a Gaza. Dopo diciannove giorni di conflitto, il movimento integralista avrebbe detto sì alla proposta del Cairo per un cessate il fuoco. La conferma arriva dall'ANSA che cita una fonte egiziana informata. Il Cairo domani informerà Israele.

Al Qaeda.  Mentre Hamas sembra finalmente decisa a firmare un accordo, Osama bin Laden ha diffuso su internet un nuovo messaggio audio in cui chiama «la gioventù araba e musulmana alla jihad per riprendersi la Palestina. La jihad è l'unico modo giusto per recuperare al Aqsa (la spianata delle moschee) e la Palestina». Nello stesso messaggio il leader di Al Qaeda critica i governi arabi che si affidano all'ONU e al suo Consiglio di Sicurezza: «Ciò che fanno i governi, le riunioni ministeriali o il ricorso al Consiglio di sicurezza e l'Onu non sono che dei modi per perdere la Causa palestinese e fuggire dalle responsabilità». Secondo i portavoce della Casa Bianca non ci sarebbero motivi per dubitare dell'autenticità del messaggio. L'intelligence ritiene che nell'intervento ci sia anche una serie di sfide al presidente eletto Barack Obama: Osama bin Laden si chiede se l'America «sia capace di continuare a combattere negli anni a venire», visto che gli Usa «non sono potenti come un tempo» e stanno "elemosinando soldi nel mondo».

Le vittime. Intanto sale il bilancio dell'offensiva israeliana a Gaza. Secondo fonti mediche presenti nella Striscia le vittime sono più di mille. «Sono rattristato per tutte queste uccisioni di civili ... è questo il motivo per il quale volevo visitare Gaza questa volta, per condividere la loro sofferenza» ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite Ban ki-moon. Durante una conferenza stampa al Cairo, dove si trova in missione, il segretario generale delle Nazioni Unite ha fatto sapere, infatti, di non essere riuscito ad arrivare a Gaza a causa delle «attuali circostanze», definendo "eccessiva" la forza usata da Israele. Il segretario generale dell'ONU ha rinnovato il suo appello per «un cessate-il-fuoco immediato e duraturo» nella Striscia di Gaza e chiesto a «tutti coloro che hanno un'influenza sulla parti di questo conflitto» di «usare tutti i mezzi per mettere fine alle violenza e trovare una soluzione duratura».

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