Centinaia di persone si sono raccolte davanti al maxischermo
Giornata storica per loro

Inauguration Day, grande festa
ad Harlem per Barack Obama

Entusiasmo alle stelle nel quartiere afro-americano di New York
Fischi per George W. Bush

21-01-2009 | Esteri | Alessandro Garau

Obama day

NEW YORK - Una Harlem arcobaleno celebra Barack Obama nel giorno del suo insediamento alla Casa Bianca. Non ci sono soltanto afro-americani di fronte al maxischermo montato nel quartiere nero di Manhattan, ad Adam Clayton Plaza: e' la festa di tutti, neri e bianchi, americani e non. Un unico popolo, quello di Obama.


Giornata storica. ''E' il momento piu' importante della storia degli Stati Uniti'', afferma con commozione Jack Dickson, un ragazzo di Harlem. Robert Hunter, anche lui di Harlem, dice di trovarsi li' per rappresentare il popolo nero ma anche tutti gli altri popoli della terra.
L'entusiasmo e' palpabile sin dalle ore che precedono il giuramento. La piazza e' un tripudio di bandierine e tutti agitano le mani quando vengono ripresi dalle telecamere. La folla si accalca davanti allo schermo e si arrampica sui muretti per vedere meglio.


Bush fischiato. ''Siamo qui per celebrare Barack Obama'', annuncia d'un tratto lo speaker. ''E' la nostra giornata, grazie a tutti per essere qui''. Quando sullo schermo compare per la prima volta Barack Obama e' l'apoteosi. Al contrario, ogni inquadratura dedicata al presidente uscente, George W. Bush, e' accompagnata da fischi e grida di disapprovazione.


Non solo americani. A festeggiare nella piazza di Harlem ci sono anche cittadini non americani. Perche', come affermano con immenso entusiasmo Judy e Fay, due ragazze di Londra, ''e' un evento storico, non solo per gli Stati Uniti ma per tutto il mondo''.
Yousef, un ragazzo iraniano, da sei mesi cittadino americano, ripone molta fiducia nel nuovo presidente: ''Puo' fare molto per la pace nel mondo. Non penso che possa risolvere tutti i problemi del mondo, ma sicuramente avra' un approccio diverso con gli altri leader''. ''Sapra' riparare i danni fatti da Bush'', afferma con certezza Eveline, una ragazza californiana.


Entusiasmo per il discorso di Obama. L'esibizione di Aretha Franklin e' da pelle d'oca e tutti rimangono ipnotizzati davanti allo schermo. Poi si arriva al momento-clou: il giuramento del presidente. Tutti ascoltano in religioso silenzio ed esplodono in un urlo liberatorio al termine della cerimonia. Durante il discorso di Obama, la gente partecipa con grande enfasi e ogni sua frase e' seguita da applausi e da esclamazioni: ''Yes!''.
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