LOS ANGELES - Senza sorprese e senza nessun italiano in gara, come da pronostico. Le storie candidate agli Oscar 2009, i primi dell'era Obama, sono tutte nel segno del politicamente corretto, con alcune eccezioni: ci sono un gay militante, un ragazzino indiano che dalla baraccopoli di Mumbai tenta la fortuna in un quiz televisivo, un'ex carceriera nazista al limite della pedofilia, un ex presidente degli Usa sulla graticola di un'intervista tv e la storia incredibile di un uomo che nasce vecchio e ringiovanisce anno dopo anno.
Film e registi. I film in questione sono Milk di Gus van Sant, Millions di Danny Boyle, The Reader di Stephen Daldry, Frost-Nixon di Ron Howard e Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher. Come da copione i cinque registi dei film candidati, sono in gara per la "miglior regia" .
Attori. Per la statuetta all'attrice protagonista si scontreranno Anne Hathaway in versione "ragazza allo sbando" in Rachel Getting Married, Angelina Jolie, mamma disperata che cerca suo figlio in Changeling, Meryl Streep, suora rovina preti ne Il dubbio, Kate Winslet ex nazista e quasi pedofila in The Reader e Melissa Leo in Frozen River.
Per il miglior attore protagonista la sorpresa è Roger Jenkins che ne L'ospite inatteso si ritrova l'appartamento affittato con l'imbroglio a un ragazzo siriano e una ragazza senegalese, scontate e doverose quelle di Brad Pitt per Benjamin Button, il redivivo Mickey Rourke, pugile in The Wrestler, Frank Langella, antipatico Nixon per Frost/Nixon e il 'gayo' Sean Penn di Milk.
Per la statuetta alla migliore attrice non protagonista la lotta sarà tra una Penelope Cruz isterica (Vicky Cristina Barcelona), Marisa Tomei (The Wrestler), Taraji P. Henson (Benjamin Button), Viola Davis e Amy Adams, entrambe per Il dubbio. Per quanto riguarda gli attori non protagonisti favorito con candidatura post mortem, Heath Ledger/Joker de Il cavaliere oscuro, seguono a ruota Michael Shannon (Revolutionary Road), Philip Seymour Hoffman in tonaca da prete (Il dubbio), Robert Downey jr (Tropic Thunder) e Josh Brolin (Milk).
Film straniero. Per il film straniero parte favorito il documentario-cartoon sul massacro nei campi profughi di Sabra e Chatila nella Beirut del 1982, Valzer con Bashir dell'israeliano Ari Folman, seguono a ruota il francese La classe di Laurent Cantet, vincitore della Palma d'oro all'ultimo festival di Cannes, La banda Baader Meinoff di Uli Edel, sulle "brigate rosse" tedesche, l'austriaco Revanche e il giapponese Okuribito.
Film di animazione. Tra i cartoni animati è invece la solita gara tra Pixar e Dreamworks con Kung fu Panda, Wall-e e Bolt.
Pronostici. Ai nastri di partenza la gara è tra Benjamin Button, forte di ben 13 candidature e Millions di Danny Boyle con 10, che ha già nel sacco ben 5 Golden Globe pesanti (tra cui film e regia). Mentre l'outsider è Milk di Gus van Sant che torna nell'arena degli Oscar a tredici anni da Will Hunting.
Gli esclusi. Tralasciando Gomorra, escluso già dalle pre-nomination, colpisce l'assenza di Leonardo di Caprio, che con gli Oscar non ha mai avuto un buon rapporto (3 candidature andate a vuoto), di Clint Eastwood regista e attore per Grand Torino e il cast di W. di Oliver Stone. Così come appare riduttivo candidare Valzer con Bashir solo nella categoria "film straniero" e tenerlo fuori da quella per i film di animazione.
Per sapere vincitori e vinti, l'appuntamento è tra un mese al Kodak Theatre di Los Angeles il 22 febbraio.