Violentarono una ragazza e picchiarono il fidanzato

Stupro di Guidonia, confessa
uno dei sei romeni fermati

Tutti incensurati, erano in fuga verso il nord Italia
La vittima «È la fine di un incubo»

27-01-2009 | Cronaca | Maria Elena Tanca

stupro, carabinieri

ROMA - I carabinieri del comando provinciale di Roma del gruppo di Frascati hanno arrestato nella notte i presunti responsabili dello stupro di gruppo a Guidonia. Sono sei i romeni fermati, tutti incensurati. Quattro sono accusati di violenza sessuale e rapina aggravata, mentre per gli altri due l'accusa è di favoreggiamento: avrebbero infatti offerto alloggio e protezione al branco quando è scattata la caccia all'uomo. Sottoposti a fermo di polizia giudiziaria, che dovrà essere o meno convalidato dalla procura di Tivoli, i romeni sono stati subito interrogati dal magistrato che coordina l'inchiesta. I 4 uomini avevano violentato la giovane impiegata di 21 anni nella notte tra giovedì e venerdì, dopo aver picchiato e chiuso nel bagagliaio dell'auto il fidanzato. «È la fine di un incubo, ringrazio i carabinieri» ha commentato tra le lacrime la vittima, ancora sconvolta per l'aggressione e la violenza subite. «È fatta giustizia: ora non faranno più male a nessuno, non faranno a un'altra donna quello che hanno fatto a me» ha aggiunto visibilmente scossa.

Rabbia e urla contro gli stupratori.  Quando sono usciti dalla caserma dei carabinieri di Guidonia i sei uomini sono stati aggrediti dalla folla. La gente si è scagliata contro i fermati gridando «Bastardi, finalmente vi hanno presi». Fuori dalla caserma soprattutto giovani, che si se la sono presa anche con l'auto dei militari, tirando calci e pugni. I carabinieri sono dovuti intervenire per riportare la situazione alla calma.    

Il blitz. L'operazione delle forze dell'ordine è scattata nella notte in quasi tutta la provincia di Roma, soprattutto nella zona di Tivoli, Guidonia e Monterotondo. Decisivo l'uso delle intercettazioni telefoniche: individuato il presunto gruppo di stupratori, la magistratura di Tivoli ne ha fatto mettere sotto controllo i cellulari. I carabinieri sono intervenuti appena si sono resi conto che i sei stavano preparando la fuga verso il nord Italia. Le cellule dei telefonini hanno permesso di localizzarli e di assicurarli alla giustizia.

Il confronto con la vittima. La procura di Tivoli potrebbe disporre in giornata un confronto tra la giovane vittima dello stupro e i romeni arrestati. Tra la ragazza e i sospettati ci sarà un vetro: la giovane potrà vederli, ma loro no. Saranno fatti  accertamenti anche su tutte le armi e gli indumenti sequestrati la scorsa notte durante il blitz nei centri dell'hinterland romano che gravitano intorno a Guidonia.  

I ringraziamenti di Alemanno e Marrazzo. Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno e il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, si sono complimentati con i carabinieri per il lavoro svolto.

  • stupro, carabinieri

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento