Elezioni in Israele
Livni avanti di un seggio
Scrutinate il 99% delle schede
28 seggi a Kadima, 27 al Likud
10-02-2009 | Esteri | Andrea Fagioli

Quando sono state scrutinate il 99% delle schede, sembra ormai certo che Kadima (centro) sia il primo partito israeliano. Secondo quanto la scrive il quotidiano Ha'aretz, la formazione del ministro degli Esteri, Tzipi Livni, avrebbe conquistato 28 seggi contro i 27 del Likud (destra) di Benjamin Netanyahu. Il partito di estrema destra Yisrael beitenu (Israele patria nostra) è terzo con 15 seggi, davanti al partito Laburista che dovrebbe avere solo 13 parlamentari.
Una vittoria per due. Dopo primi exit-poll che davano 30 seggi a Kadima e 28 al Likud, sia Livni sia Netanyahu hanno reclamato la vittoria. "Sono pronta a guidare il paese" ha detto la lady di ferro della politica israeliana ai suoi sostenitori. "Il blocco nazionalista ha vinto" le ha fatto eco Netanyahu, già premier tra il 1996 e il 1999, riferendosi anche al risultato ottenuto da Yisrael beitenu del leader Avigdor Lieberman.
Estrema destra ago della bilancia. Sarà proprio la formazione di estrema destra, guidata da Avigdor Lieberman, a decidere di fatto chi sarà il successore di Ehud Olmert. Il presidente israeliano, Shimon Peres, avvierà le consultazioni tra una settimana e deciderà poi a chi affidare l'incarico del nuovo governo.
Recupero Livni. Fino a poche settimane fa l'esito del voto sembrava scontato e il partito di Netanyahu era dato largamente in vantaggio rispetto a Kadima (anche 10 seggi di vantaggio secondo alcuni sondaggi), nato proprio da una costola del Likud. Una massiccia campagna elettorale, in cui il ministro degli Esteri è arrivata persino a farsi fotografare nella discoteca "Haoman" di Tel Aviv, e soprattutto l'operazione "Piombo fuso", in cui sono morti oltre 1.300 palestinesi e con cui sembra aver convinto l'elettorato anti-arabo, hanno però ribaltato la situazione a favore della Livni.
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