SASSARI - Ancora è presto per dire che, dopo le elezioni, ''la Sardegna torna a sorridere" (come ha dichiarato il vincitore, Ugo Cappellacci). Ciò che è certo, però, è che le operazioni di scrutinio hanno fatto sorridere mezza Italia per la loro lentezza e le esasperanti difficoltà nell'interpretazione del voto.
Difficoltà in gran parte legate alla possibiltà di esprimere un voto disgiunto, che hanno portato il numero dei voti nulli a quota 15.000: praticamente il terzo partito della Sardegna. A questo numero va aggiunto quello delle schede bianche, più di 5.000. Le schede annullate volontariamente dall'elettore tramite segni di riconoscimento sono state circa 3.300.
La lentezza delle operazioni di scrutinio si è fatta sentire in tutta l'isola. Al momento in cui scriviamo (24 ore dall'inizio delle operazioni di scrutini) mancano ancora all'appello i dati circoscrizionali provenienti da 58 comuni della Sardegna.