L'indipendentista Sale (Irs)
chiede il voto disgiunto
Anche Pannella ha invitato i simpatizzanti della Rosa nel pugno a votare Soru-presidente
16-02-2009 | Sardegna | Andrea Fagioli

Terrore dei grandi e speranza dei piccoli, il voto disgiunto - la possibilità di votare un candidato alla presidenza e una lista non collegata allo stesso candidato - è la grande incognita di queste elezioni regionali.
L'unico leader a richiederlo apertamente è stato Gavino Sale degli indipendentisti dell'Irs (Indipendentzia repubrica de Sardinia), che ha addirittura suggerito due alternative a tutti quelli che vogliono dare un voto "utile" e allo stesso tempo supportare l'Irs. Nei fac-simili distribuiti in campagna elettorale, Sale, candidato presidente e capolista per il consiglio, ha invitato i sostenitori del suo partito che vogliono votare Soru o Cappellacci a farlo, dando però la preferenza all'Irs per il consiglio. Al contrario, ha esortato coloro che hanno un candidato di fiducia per il consiglio, ma non si sentono rappresentati dai candidati di centro-destra e centro-sinistra, a votare Sale presidente.
Anche Pannella chiede il voto disgiunto. Non è stato però solo Gavino Sale a chiedere il voto disgiunto. Dai microfoni di radio Radicale, Marco Pannella ha lanciato un appello agli elettori dell'area dell'ex Rosa nel pugno (Socialisti e Radicali), che non appoggiano Soru e hanno il loro candidato, il socialista Peppino Balia. "Votate pure la lista - ha detto Pannella, in ospedale dopo aver subito un piccolo intervento chirurgico - ma come presidente indicate invece Renato Soru, perché la sfida è incerta e anche un pugno di voti potrebbe risultare decisivo".
Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento