Le elezioni regionali in Sardegna
sbarcano in Francia

I più importanti quotidiani francesi hanno dedicato
ampio spazio alla battaglia Cappellacci - Soru

16-02-2009 | Sardegna | Lea Charon

Berlusconi.Soru

PARIGI - La politica sarda varca le Alpi e diventa un tema d'attualità in Francia dove tutti i quotidiani nazionali parlano, entusiasti, delle elezioni regionali.


Libération
, giornale di sinistra
, è stato il primo ad interessarsi alla facenda, il 6 febbraio scorso, con un titolo esplicito: "Renato Soru, speranza per la sinistra e incubo per Berlusconi". "Soru rovina ogni fine settimana di Berlusconi", scrive il giornalista Éric Jozsef, aggiungendo che il Cavaliere ha scelto di trasformare queste elezioni locali, che riguardano meno di 1 milione e mezzo di elettori, in una battaglia nazionale: "Nelle strade di Alghero, Sassari e Cagliari, il nome del candidato del PDL non c'è. Però si legge ovunque 'Berlusconi presidente' ". Facendo campagna al posto di Ugo Cappellacci, secondo il giornalista di Libération, Silvio Berlusconi vuole dimostrare che è lui il padrone dell'Italia e che non permetterà a Renato Soru di diventare un concorrente alle prossime elezioni nazionali.


Le Monde, testata di centro-sinistra, ha dedicato un articolo alla politica sarda l'11 febbraio scorso. Anche in questo caso, il titolo parla chiaro: "Renato Soru, l'anti - Silvio Berlusconi". Secondo il giornale, Soru dimostra "che si può vivere su una delle più belle isole del Mediterraneo senza indossare la bandana  e senza fare fuochi d'artificio nei giardini della sua villa", riferendosi a Berlusconi che "viene ogni fine settimana sull'isola per sostenere il suo candidato: uno sconosciuto chiamato Ugo Cappellacci".  Le Monde fa una sintesi del percorso politico e personale di Soru, "il Bill Gates italiano", ricordando che il candidato del PD è stato inserito nella lista prestigiosa degli uomini più ricchi d'Italia, anche se per un solo giorno. Il giornale spiega anche le circostanze delle dimissioni di Soru: "Ha realizzato il colpo perfetto", si può leggere su Le Monde, "la destra non se l'aspettava e la sinistra non ha avuto tempo per scegliere un altro candidato. Un mese dopo, Renato Soru era alla conquista di un nuovo mandato". Si parla anche di una campagna elettorale sleale con, da una parte Soru che visita 6 paesini al giorno e dall'altra, Berlusconi che viaggia a bordo di aerei e elicotteri pagati dal cittadino. Nonostante questo, Le Monde conclude parlando della possibile vittoria di Renato Soru: "Se vince lunedì sera, Soru sarà la prova che si può vincere contro il Cavaliere".


Non poteva mancare Le Figaro, giornale di destra: "Berlusconi suda sette camicie per conquistare la Sardegna", titola la testata, sicura della vittoria del Cavaliere sull'isola, omettendo così di ricordare ai suoi lettori che il vero candidato è Ugo Cappellacci. "Silvio Berlusconi si è buttato alla conquista della regione Sardegna, con una forza e un impegno che ha quasi paralizzato il suo avversario", scrive il giornalista Richard Heuzé, che non dimentica gli insulti tra Silvio e Renato: "Queste critiche si riferiscono ai problemi di Tiscali" spiega Heuzé. "Soru si è sbarazzato di Tiscali nel 2008 ma non dimentichiamo che i piccoli azionisti hanno perso il 95% dei loro risparmi". Le Figaro conclude citando i sondaggi che danno la vittoria a Silvio Berlusconi con più di 5 punti di vantaggio sul candidato del PD. Ma come per i due articoli precedenti, il grande assente di questa campagna elettorale rimane Ugo Cappellacci.

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