L'ex sindaco di Roma lascia: "Sono un problema"

L'addio di Veltroni:
"Non sono più il segretario del Pd"

Decisiva la sconfitta di Soru.
Incognite sul futuro, verso il congresso anticipato?

17-02-2009 | Politica | Simone Callisto Manca

walter veltroni

ROMA - Lo aveva fatto già stamattina, ma il coordinamento del Partito Democratico non era d'accordo. Lo ha confermato stasera, e ormai non ci sono più dubbi. Dopo le sue dimissioni di oggi, Walter Veltroni non è più il segretario del Pd. Finisce dopo 16 mesi l'avventura dell'ex sindaco di Roma, ex segretario dei Ds, ex vicepremier e ministro dei Beni Culturali, alla guida del più grande partito del centrosinistra.

Un periodo difficile per l'intera sinistra, caratterizzato dalla caduta del governo Prodi e dalla vittoria elettorale di Silvio Berlusconi del 13 aprile scorso, a cui si accompagnò la scomparsa della sinistra dal Parlamento. Seguono altri mesi complicati: gli scontri continui con l'alleato - concorrente Italia dei Valori, la questione morale all'interno del partito, il caso Villari e lo stallo della Commissione di Vigilanza, la sconfitta elettorale in Abruzzo, il perpetuarsi dell'eterna contesa con il dioscuro D'Alema. La riuscita manifestazione contro il governo Berlusconi del Circo Massimo il 25 ottobre 2008 è solo un episodio, cui fanno da contraltare le quotidiane prese di distanza da Veltroni da parte di molti dirigenti e una leadership sempre in discussione. La sconfitta di Soru è solo il colpo decisivo e finale. 

Sul futuro si addensano molte incognite. Lo statuto dei Democratici prevede che il nuovo segretario debba essere scelto dalle primarie. Tuttavia, si vocifera anche di un possibile congresso anticipato.

Il Partito Democratico potrebbe a questo punto scegliere un segretario provvisorio o chiedere a Veltroni di rimanere al suo posto. Certo è che ora in bilico è la vita stessa del Pd, come progetto culturale di sintesi virtuosa tra diverse culture.

Europee e Amministrative del prossimo giugno incombono e mai come ora al centro della scena politica italiana c'è un solo uomo: Silvio Berlusconi. L'opposizione si interroga, balcanizzata e confusa.

  • walter veltroni

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