Clinton: negoziati con nord-Corea
solo se abbandona nuclare

L'ex first lady chiede anche a Pyongyang di negoziare con Seoul

20-02-2009 | Esteri | Andrea Fagioli

Kim jong il

Il nuovo segretario di Stato statunitense, Hillary Clinton, ha messo in guardia le autorità nord-coreane che i negoziati con gli Usa non andranno avanti, fino a quando Pyongyang non inizierà a dialogare con il governo della Corea del Sud e non rinuncerà alle proprie ambizioni nucleari. L'ex first lady ha anche annunciato che Stephen Bosworth, già ambasciatore nelle Filippine, in Tunisia e in Corea del Sud, sarà l'inviato per la Corea del Nord dell'amministrazione Obama.

"Provocazione" il test di missili. Parlando a Seoul, seconda tappa di un tour che, cominciato in Indonesia, la porterà anche in Cina e Giappone, la Clinton ha definito una provocazione il test di un missile a lunga gittata che il governo di Kim-Jong-il starebbe preparando. "E' chiaro - ha detto durante un incontro con il ministro degli Esteri sud-coreano Yu Myung-hwan. - che secondo la risoluzione 1718 delle Nazioni unite, la Corea del Nord deve sospendere tutte le attività relative ai suoi programmi balistici". E ha aggiunto che Pyongyang "deve astenersi dal violare questa risoluzione e anche da tutte le provocazioni che possono aggravare la tensione nella regione".

Seoul: "dimostrazione che Usa non saranno più morbidi". Le autorità sud-coreane hanno dimostrato di apprezzare molto la presa di posizione del segretario di Stato. "Le parole dette dalla signora Clinton - hanno fatto sapere da Seoul - sono state un severo avvertimento a Pyongyang e mettono in chiaro che anche se la nuova amministrazione è pronta a esplorare nuove strategie, non ci sarà un ammorbidimento nei toni".
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