PRESENTATO RAPPORTO CNEL

Fini: no collegare immigrazione
e criminalità'

'Evitare allarmismi, maggiore unità,
sì a nazione multietnica e multiculturale'

20-02-2009 | Politica | Pietro Furriolu

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ROMA - 'Odioso collegare stranieri e crimine. L'allarme sociale ostacola l'integrazione. Serve garanzia della sicurezza e della legalita''. E' quanto ha affermato il presidente della Camera, Gianfranco Fini, durante la presentazione del rapporto Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro) sull'integrazione degli immigrati in Italia, poche ore dopo l'approvazione in Consiglio dei Ministri del disegno di legge antistupri e della regolarizzato delle ronde.

Estensione degli ammortizzatori sociali.
'Appaiono decisive - ha spiegato Fini - le misure come l'estensione e il potenziamento degli ammortizzatori sociali insieme ai processi di formazione e inserimento al lavoro'.

I recenti episodi di violenza.
Il presidente della Camera, chiamato in causa sui recenti fatti di violenza, ha sottolineato che 'l'allarme sociale cresce di pari passo con i casi di criminalità che purtroppo riempiono le cronache' . I recenti casi di violenza sessuale sulle donne - ha spiegato Fini - 'hanno suscitato una legittima ondata di indignazione nell'opinione pubblica che non solo è legittima ma che non va sottaciuta né sottovalutata. Mai come in questi casi dobbiamo mantenere la lucidità e la serenità per respingere l'odiosa associazione mentale tra criminalità e immigrazione che può diffondersi a macchia d'olio in diverse fasce della popolazione italiana e che, se combinata alla condizione economica in cui ci troviamo, può essere un mix esplosivo'.

Unità nazionale.
Il presidente della Camera ha quindi lanciato un monito all'indirizzo del rispetto dei valori di multietnicità e multiculturalità, concludendo che allo stato attuale di tutto si ha bisogno tranne 'di nuove tensioni sociali e di guerra tra poveri'.
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