Il trevigiano ha la meglio su Gasparotto e Petacchi

Giro di Sardegna, arrivo in volata
Lorenzetto si aggiudica lo sprint

Fra i favoriti per la vittoria finale c'è il Campione del Mondo Alessandro Ballan

24-02-2009 | Sport | Paolo Camedda

Alessandro Ballan

OLBIA - Il trevigiano della Lampre Mirco Lorenzetto ha vinto in volata la prima tappa della ventisettesima edizione del Giro di Sardegna di ciclismo, con partenza ed arrivo ad Olbia. Battuti in volata il compagno di squadra Enrico Gasparotto e il favorito della vigilia, Alessandro Petacchi, parso ancora lontano dalla miglior forma. Sul traguardo è arrivato un gruppetto compatto di una quarantina di corridori. La corsa, che in passato per 26 anni ha emozionato gli appassionati delle due ruote, torna, dopo dodici anni di assenza, nel panorama ciclistico internazionale. Ieri c'è stata la cerimonia di apertura, con la presentazione delle squadre e un minuto di silenzio in onore del giornalista Candido Cannavò, grande appassionato di ciclismo, morto domenica scorsa.

La corsa. Il Giro di Sardegna attraverserà, dal 24 al 28 febbraio, tutta la Sardegna. La corsa si snoda in cinque tappe, tutte piuttosto ondulate e nervose, che toccheranno 68 comuni sardi. Si comincia oggi con la tappa più lunga, la Olbia - Olbia, di 184 chilometri, adatta ai velocisti. La corsa partirà da Olbia attraverserà la Gallura, e passando per Cannigione, Baia Sardinia e Tempio farà ritorno nella città da cui è partita. La seconda e la terza tappa sono le più dure, quindi, presunibilmente, quelle in cui si deciderà la classifica finale. Domani ci sarà infatti la Porto Torres - San Leonardo, di 164 chilometri. La corsa passerà per Sassari, Alghero e Bosa, mentre l'arrivo è stato piazzato dagli organizzatori dopo il gran premio della montagna di prima categoria di Santu Lussurgiu (850 metri di altitudine). La terza tappa, da Oristano a Tortolì, di 172 chilometri, è la più dura in assoluto. I corridori affronteranno in pochi chilometri prima il gran premio della montagna di seconda categoria di Sadali, poi quello di prima categoria posto al Valico Arcueri. La quarta tappa, la Tortolì - Cagliari, di 148 chilometri, è anch'essa adatta ai velocisti. L'epilogo sarà la Cagliari - Cagliari, di 144 chilometri. La corsa attraverserà Arbus e il Sulcis, per poi tornare a Cagliari, dove si concluderà, probabilmente con una volata, nella centralissima via Roma.

I favoriti. La lista dei corridori candidati alla vittoria finale del Giro si presenta quanto mai agguerrita. Il principale favorito è il Campione del Mondo, Alessandro Ballan, che sembra poter dire la sua nella seconda e nella terza tappa. «Non ero mai stato nella vostra isola, sono contento. - Ha dichiarato ieri il ciclista veneto della Lampre N.G.C. - Il clima è quello giusto per cominciare a preparare una stagione importante come questa». E ha poi aggiunto:  «Non sono qui soltanto per allenarmi, mi piacerebbe mettere a segno qualche colpo». Altri seri pretendenti per la vittoria assoluta sono Danilo Di Luca della LPR, Daniele Bennati della Liquigas, il campione d'Italia Filippo Simeoni e il basco, leader dell'Amica Chips, Igor Astarloa. Il killer di Spoltore sembra essere il rivale più convinto del Campione del Mondo: «Questo Giro di Sardegna è l'ideale per pedalare e trovare la condizione migliore. - Ha detto l'ex vincitore del Giro d'Italia - Spero di essere protagonista da subito». Per le volate e i traguardi parziali si annuncia protagonista assoluto il velocista dell'LPR Alessandro Petacchi. È principalmente con lui che se la dovrà vedere per ottenere una vittoria di tappa l'unico sardo in gara, il velocista della Diquigiovanni Alberto Loddo.

  • Alessandro Ballan

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