Pakistan, cessate il fuoco
annunciato dai Talebani
Prolungata la tregua firmata la settimana scorsa
inquietudine Usa: "zona franca per al Qaeda"
24-02-2009 | Esteri | Andrea Fagioli

I Talebani della regione pachistana dello Swat, nel nord-est del paese, al confine con l'Afghanistan, hanno annunciato un cessate il fuoco a tempo indeterminato. Per bocca del loro portavoce, Muslim Khan, le milizie islamiche guidate da Maulana Fazlullah hanno fatto sapere di voler liberare tutti i prigionieri senza condizioni. "Abbiamo rilasciato oggi quattro paramilitari - ha detto Khan - e presto rilasceremo tutti gli ostaggi che sono nelle nostre mani, compresi due politici, come gesto di buona volontà".
Prolungamento della tregua siglata la scorsa settimana. In realtà il cessate il fuoco annunciato oggi non è altro che il prolungamento della tregua siglata la scorsa settimana. Negli ultimi mesi, la regione di frontiera è stata teatro di molte violenze, soprattutto ai danni dei convogli che riforniscono, attraverso il Pakistan, le truppe della Nato impegnate nel conflitto in Afghanistan. Per arrivare all'accordo e pacificare la zona, Islamabad aveva accettato di ripristinare nello Swat la shari'a, la legge coranica.
Usa: "Zona franca per al Qaeda". La decisione del governo pachistano ha però inquietato Washington e altri governi europei. Secondo l'amministrazione statunitense infatti, è un errore mettere fine all'offensiva dell'esercito pachistano, in cui dallo scorso settembre sono stati uccisi 1.500 combattenti talebani, e il cessate il fuoco rischia di creare una zona franca dove Talebani e al Qaeda possano agire indisturbati.
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