A febbraio l'indice della Conference Board
è sceso a 25 punti rispetto ai 37,4 di gennaio

USA: la fiducia dei consumatori
è al minimo storico

Bernanke: "La crisi finirà nel 2009"

24-02-2009 | Economia | Mara Fratus

Barack Obama

WASHINGTON - Un nuovo minimo storico per la fiducia dei consumatori statunitensi. A febbraio, infatti, l'indice relativo della Conference board è crollato a 25 punti, rispetto ai 37,4 calcolati a gennaio. Gli economisti si aspettavano un calo a 35,5 ma si sono ritrovati con il livello più basso da quando è iniziato questo tipo di rilevamento (1967). Crisi ed economia saranno i due temi al cento del primo discorso che Barack Obama terrà al Congresso questa sera alle 21, ora statunitense.

Federal Reserve. Il presidente della banca centrale americana, Ben Bernanke, prevede che la crisi potrebbe finire nel 2009, e che nel 2010 inizi una lenta ripresa. "E' essenziale che continuiamo a completare il piano di stimolo con un'azione di governo forte per stabilizzare le istituzioni finanziarie e i mercati - ha spiegato Bernanke durante l'audizione al Congresso - Se le misure adottate dall'amministrazione, dal Congresso e dalla Federal Reserve avranno effetto, e solo in quel caso, c'e' una ragionevole possibilita' che l'attuale recessione finisca nel 2009 e che il 2010 sia un anno di ripresa". Il presidente ha inoltre sottolineato che la "Fed userà tutti gli strumenti disponibili per stimolare l'attivita' economica e migliorare il funzionamento dei mercati finanziari. E' probabile - ha aggiunto Bernanke - che per una piena ripresa dell'economia dall'attuale fase di recessione ci vogliano piu' di due o tre anni".

Le Borse. Nessun condizionamento per Wall Strett dopo le dichiarazioni di Bernanke e il caso Aig, il gruppo assicurativo americano sembra infatti aver annunciato una nuova trattativa con la Fed per far fronte a nuove difficoltà finanziarie. Nei primi scambi della borsa newyorkese il Dow Jones guadagna lo 0,58%, lo S&P lo 0,63% e il Nasdaq segna +0,84%. Le borse europee, invece, hanno aperto tutte con segno negativo dopo la chiusura nera di lunedì a Wall Street: a Milano il Mibtel ha perso l'1,46%, mentre l'SP MIB dell'1,86%. Il calo si è attenuato in seguito grazie all'apertura positiva di oggi a New York e alla fine il Mibtel ha chiuso lasciando sul terreno lo 0,20%.
 

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