IL PRESIDENTE USA PARLA DI FRONTE AL CONGRESSO

Obama: "L'America risorgerà dalla crisi più forte di prima"

La crisi economica ''è reale ed è dappertutto''
"Non possiamo arrenderci a una infinita recessione"

25-02-2009 | Esteri | Pietro Furriolu

OBAMA 200 PER 200

WASHINGTON - "L'America risorgerà dalla crisi più forte di prima". E' quanto ha affermato questa notte il presidente americano, Barak Obama, in un discorso al Congresso. Obama, nel suo primo discorso al Congresso in seduta plenaria, ascoltato da milioni di persone in diretta tv, ha lanciato l'ennesimo messaggio di speranza.  In 52 minuti Obama ha toccato tema su tema tutti gli ambiziosi punti del programma di governo.

Le dichiarazioni. ''Ricostruiremo l'America - ha detto - usciremo dalla recessione e torneremo a galla più forti di prima''. Le risposte ai nostri problemi - ha continuato - non sono al di fuori della nostra portata;  ciò di cui questo Paese ha bisogno è unire le forze per affrontare a muso duro gli ostacoli e assumere insieme le responsabilità per il nostro futuro''. 

La crisi economica. La crisi economica ''è reale ed è dappertutto''. Ha risposto così il leader degli Stati Uniti alle dichiarazioni del presidente della FED, Ben Bernanke, che ieri ha anticipato la possibilità di una ripresa sin dal 2010.

"Non possiamo arrenderci a una infinita recessione", ha spiegato Obama, che ha anche ripresentato la sua agenda economica. I risparmi, ha detto ''sono al sicuro'' e ''le banche continueranno a funzionare'' e il Congresso deve ''fare tutto quello che è necessario'' per salvare il settore del credito, perché salvare le banche significa salvare gli americani. Obama ha promesso tagli alla spesa pubblica per 2000 miliardi in dieci anni e ha ribadito che taglierà il deficit alla metà entro la fine del suo primo mandato. Le priorità resteranno la creazione di posti di lavoro, il raddoppio della consistenza delle energie rinnovabili, la riforma della sanità e la promozione della cultura e dell'educazione scolastica.

Politiche sociali e ambientali. Per quanto riguarda le politiche sociali Obama ha parlato di riforma della sanità, di riduzione delle emissioni di gas inquinanti in atmosfera, d'indipendenza dal petrolio mediorientale e politiche attive d'investimenti in ricerca e tecnologie pulite.

La politica estera. Obama ha dedicato alla politica estera solo una piccola parte del suo discorso ma ha posto l'accento
sulla fine della guerra in Iraq e Afghanistan. La linea d'intervento - ha confermato il giovane presidente americano -  sarà ''senza equivoci e senza tortura'' e il carcere di Guantanamo rimarrà chiuso.

  • OBAMA 200 PER 200

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento