Irlanda del Nord, torna la paura
due soldati britannici uccisi

Colpiti da un'auto in corsa mentre ritiravano le pizze
Secca condanna dello Sinn Féin

09-03-2009 | Esteri | Andrea Fagioli

Irlanda del Nord

In Irlanda del Nord è tornato il terrorismo. Sabato sera, due militari inglesi sono stati uccisi da militanti della Real Ira, a Masserene, 25 chilometri da Belfast nella contea di Antrim. L'attentato ha fatto ripiombare nel terrore l'Ulster a oltre dieci anni dagli accordi del Venerdì santo, che avevano messo fine a una guerra civile lunga tre decenni e costata 3.500 morti.

Colpiti da un'auto in corsa. Sabato intorno alle 21, quattro soldati dell'esercito inglese di stanza nel quartier generale della Royal Engineers sono usciti dalla caserma per ritirare le pizze che avevano ordinato, quando sono stati colpiti da due raffiche di mitra partite da un'auto in corsa. Gli uomini, a volto coperto, sono scesi dall'auto e hanno sparato altri colpi contro i quattro militari, uccidendo Mark Quinsey, 23enne di Birmingham, e Cengiz "Patrick" Azimkar, 21 anni, originario di Wood Green, nell'hinterland di Londra. Gli altri due soldati britannici e i due fattorini della catena Domino pizza, uno dei quali cittadino polacco, sono stati ricoverati e sono in gravi condizioni. L'attentato è stato poi rivendicato dalla Real Ira, costola dell'Irish republic army che non ha accettato il processo di pace.

Adams: "non hanno il sostegno popolare". Prontamente condannato da tutte le forze politiche inglesi e dal premier Gordon Brown, che in mattinata ha visitato la caserma di Masserene, l'attentato è stato respinto con fermezza anche dall'ex comandante dell'Ira, Gerry Adams, che ha addirittura chiesto a chiunque sappia qualcosa di collaborare con la polizia per individuare i responsabili. Intervistato da Bbc radio 4, il leader dello Sinn Féin ha dichiarato che i dissidenti non hanno alcun sostegno popolare. "Facevo parte dell'Ira - gli ha fatto eco Martin McGuinness, attuale vice-premier del parlamento nord-irlandese - ma la guerra è finita adesso. I responsabili degli incidenti evidentemente vogliono ricominciarla".

A febbraio trovati 114 chili di esplosivo. Che nell'Ulster il clima non fosse disteso si è era capito e il timore che la Real Ira potesse colpire c'era, soprattutto dopo che a febbraio erano stati trovati 114 chili di esplosivo nei pressi di una base militare inglese. Non a caso il capo della polizia dell'Irlanda del Nord, Hugh Orde, aveva annunciato l'arrivo di specialisti dell'Intelligence pochi giorni prima dell'attacco e anche Adams aveva avvertito: "colpiranno presto". Real Ira e altri gruppi minori avevano infatti condannato la scelta del disarmo intrapresa dall'Ira nel 2005 e avevano mostrato l'intenzione di voler continuare la lotta armata.
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