La rivincita del creazionismo e le certezze che non esistono più. Chi sarà il prossimo guastafeste?

"L'uomo non deriva dalla scimmia"
Se Darwin non è più di moda

A Cagliari un convegno per i duecento anni dalla morte dello scienziato

09-03-2009 | Cultura e Spettacolo | Valentina Guido

Charles Darwin 2

SASSARI- Chi è nato negli anni Ottanta aveva poche certezze ma su una cosa non nutriva dubbi: l'uomo e la scimmia hanno un antenato in comune, come ha spiegato l'evoluzionista Charles Darwin nella sua opera del 1859 "L'origine della specie".

Il Darwin Day. Nel 2009 si celebrano i 200 anni dalla nascita di Charles Darwin e i 150 dalla pubblicazione della suo libro più importante. Lo studioso inglese è stato ricordato a Cagliari il 7 marzo nel Darwin Day, organizzato dall'unione degli atei e dei razionalisti e dal Cicap. All'evento hanno preso parte scienziati e docenti universitari, ma anche persone comuni, curiose di sapere come mai ciò che avevano appreso, all'improvviso non avesse più alcun valore.

Gli anni d'oro dell'evoluzionismo. Infatti si tratta proprio di questo: perché una teoria sostenuta e condivisa per anni improvvisamente viene negata?
A scuola l'insegnante di scienze spiegava che l'approdo all'homo sapiens sapiens era il risultato di un lungo processo fatto di cambiamenti progressivi guidati da due elementi: le modificazioni dell'ambiente e la capacità delle specie di adattarsi ad esso. In due parole, la selezione naturale. Il darwinismo si è imposto sul creazionismo per l'abbondanza delle prove scientifiche che è riuscito a procurare.

La rivincita del creazionismo. Oggi tutto sembra cambiato. Non sarebbe la prima volta che un'idea, dominante per anni, paga il prezzo ai nuovi revisionismi, che sembrano nati apposta per sovvertire ogni certezza acquisita. E' un fenomeno mai estinto e che, immune alla selezione naturale, probabilmente non si estinguerà mai. Tra i più accesi sostenitori dell'anti-darwinismo c'è un gruppo di studiosi americani, che dopo aver condiviso la teoria dell'evoluzione delle specie, l'hanno abbandonata nel marzo 2008. All'origine di tutto c'è la scoperta, in Spagna, del fossile di un ominide in tutto simile all'homo sapiens sapiens, ma risalente a soli 780 mila anni fa, quindi più recente dell'uomo di Neanderthal. Tanto basta per i neocreazionisti a inaugurare, solo per lui, la categoria di "Homo antecessor", e a mettere in dubbio tutta la teoria evoluzionista.

L'anti-evoluzionismo in Italia. Anche l'Italia ha dato il suo contributo a questa tendenza. Basti pensare al "giallo Darwin" che scoppiò nel 2005, quando l'allora ministro dell'Istruzione Letizia Moratti ridusse lo spazio dedicato all'evoluzionismo nei programmi scolastici.
E mentre la sfida tra evoluzionisti e creazionisti prosegue, si va avanti per vedere quale altra verità assoluta, o presunta tale, sarà prossimamente messa in dubbio dai revisionisti, o dai guastafeste.
  • Charles Darwin 2

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento