Sei milioni di disoccupati in Europa entro un anno: questa la previsione drammatica del Consiglio economico e sociale. Sarà la conseguenza, secondo il Consiglio Epsco, di una « recessione senza precedenti», che produrrà «gravi conseguenze sociali per le famiglie e le persone». Un'analisi che diventa un messaggio rivolto ai capi di stato europei che si riuniranno il 19 e 20 marzo per il Consiglio di primavera. La perdita di posti di lavoro si fermava, secondo le ultime stime Ue, a 3,5 milioni per il 2009, con un tasso di disoccupazione per la zona euro di 9,25%.
Linee guida - Nel documento, che sarà approvato oggi dai ministri del Lavoro, ci sono anche delle indicazioni per limitare l'impatto sociale della crisi economica e l'aumento della disoccupazione. Secondo il Consiglio Epsco è necessario "evitare misure che inducano al ritiro prematuro dalla vita lavorativa, come schemi di pensionamenti anticipati o limiti di età alle opportunità di formazione, in modo da mantenere ed accrescere la partecipazione al mercato del lavoro". Resta sempre in primo piano «la sostenibilità e l'adeguatezza dei sistemi pensionistici attraverso riforme appropriate», a partire dall'obiettivo della strategia di Lisbona: un tasso di occupazione dei lavoratori più anziani del 50% e un aumento di coloro che percepiscono di salari bassi. Tra le azioni consigliate anche la formazione a disoccupati e cassaintegrati per "prepararli alle nuove opportunità di lavoro».
Berlusconi - «La crisi economica è grave, ma in Italia non ci saranno condizioni di miseria», questa la posizione del premier Silvio Berlusconi che ha ribadito l'impegno del Governo in favore dei cittadini meno fortunati. «Rispetto agli Stati Uniti siamo fortunati. In Italia l'87% delle famiglie ha una casa di proprietà. - ha aggiunto Berlusconi - I mutui sono stati bloccati al 4%, le famiglie hanno un conto corrente in attivo, hanno l'assistenza sanitaria e la cassa integrazione che per come è fatta consente al Governo di intervenire in tutte le direzioni».
E sul tema delle banche ha puntualizzato che « Nessuna banca finora ha chiesto aiuto allo Stato», in riferimento ai Tremonti- bond proposti dal Tesoro per scongiurare la riduzione di credito a imprenditori e privati.
Borse - L'andamento positivo della Borsa americana ha trascinato le borse europee e quindi Piazza Affari che riduce le perdite. A Milano il Mibtel perde il 2,1% a 10.506 punti e lo S&P/Mib il 2,32% a 12.596 punti. Tra i titoli tornati in positivo: UniCredit (+1% a 0,73 euro), al fianco di Saipem (+2%). Quelli in caduta: Seat Pg (-7,3%), Mediobanca (-7,5%) e il Banco Popolare (-7%). Male anche le borse asiatiche: Tokyo ha chiuso con il minimo degli ultimi 26 anni, l'indice Nikkei è sceso all'1,21.