Torino, aggressione in centro:
ucciso un uomo, grave la figlia

Ancora dubbi sul movente, ma per gli investigatori potrebbe trattarsi di una rapina

09-03-2009 | Cronaca | Pietro Furriolu

polizia

TORINO - Sarebbe un italiano, e non un extracomunitario come diffuso in un primo momento dalle agenzie, forse per una rapina finita male, l'uomo che ha ucciso stamani a Torino, in via Monte Rosa, un quarantasettenne, Lorenzo Bollati, e ha ferito gravemente la figlia di 16 anni intervenuta in suo soccorso.

La giovane è adesso ricoverata in gravi condizioni all'ospedale Giovanni Bosco. L'aggressore, dopo l'accaduto, ha tentato la fuga ma è stato bloccato dalla polizia municipale in via Botticelli. I sanitari, un infermiere e un'anestesista, intervenuti sul posto hanno soccorso il quarantasettenne che si trovava in stato di incoscienza con gravi ferite al torace, all'addome e al collo, mentre la figlia aveva profonde ferite all'addome e all'inguine.

Le dinamiche dell'accaduto. Le dinamiche dell'accaduto - per gli inquirenti - non sono ancora chiare, si cercano il movente del gesto. L'uomo fermato - secondo quanto riportato dal quotidiano La Stampa - avrebbe 43 anni e sarebbe sotto le cure dei servizi psichiatrici. Le due vittime - spiega il quotidiano - sarebbero state colpite da numerose coltellate, quattro  avrebbero colpito la ragazza e almeno sei il padre. L'episodio - secondo il giornale torinese - potrebbe essere riconducibile non ad una rapina ma ad un raptus di follia.

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