Il governo Usa finanzierà
la ricerca sulle staminali
Obama toglie il veto messo da Bush nel 2001:
"Dobbiamo recuperare il tempo perduto
09-03-2009 | Esteri | Andrea Fagioli

Il presidente Barack Obama ha annunciato oggi la rimozione dei limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali, cui erano contrari molti gruppi religiosi, decisi dall'ex presidente George W. Bush nel 2001. Obama ha dichiarato che con questa decisione, promessa in campagna elettorale, stava autorizzando un cambiamento "in cui molti dottori e pazienti hanno sperato e per cui hanno combattuto negli otto anni scorsi".
Nuova era. Si apre così una nuova era per la ricerca made in Usa "basata sui fatti e non sulla politica" ha affermato. Il presidente si è anche detto cosciente che ancora le potenzialità delle cellule staminali embrionali sono sconosciute e che nessuno può garantire che dalle ricerche arriveranno "i trattamenti e le cure che cerchiamo". Obama ha però aggiunto che il governo statunitense le sosterrà in tutti i modi perché "gli scienziati pensano che queste piccole cellule possano avere il potenziale di aiutarci a capire, e possibilmente a curare, alcune delle più devastanti condizioni mediche e malattie". Alcuni analisti sostengono che l'annuncio di Obama potrebbe addirittura spingere il Congresso a revocare il divieto, deciso nel 1996 dal secondo governo Clinton e rinnovato ogni anno, di usare il denaro pubblico per creare embrioni.
Recuperare tempo perduto. L'inquilino della Casa bianca ha anche polemizzato con la precedente amministrazione, dicendo che la decisione mira a recuperare il tempo perduto, riferendosi agli otto anni in cui l'amministrazione Bush, spinta dai gruppi religiosi, non ha favorito la ricerca. Secondo Obama però, scienza e religione non sono in contrasto e "da persona di fede - ha detto - credo che siamo chiamati a prenderci cura gli uni degli altri e a lavorare per alleviare la sofferenza umana". Ora l'Istituto nazionale per la salute (Nih) ha 120 giorni per elaborare le linee guida su come verranno ripartiti i fondi che il governo metterà a disposizione.
"Non tollereremo abusi". Il presidente ha però voluto essere chiaro riguardo la clonazione umana, su cui ha ribadito il suo secco 'no', ha fatto sapere che non saranno tollerati abusi e che le regole che verranno decise saranno severe e saranno rispettate scrupolosamente. "Posso promettere - ha aggiunto - che non prenderemo mai alla leggera la ricerca scientifica perché la sosterremo solo se scientificamente valida e condotta responsabilmente".
Levi Montalcini, "spero svolta anche da noi". Immediate le reazioni all'annuncio del presidente Usa. Per Rita Levi Montalcini, senatrice a vita e premio Nobel per la Medicina, è "una bella notizia". "Sono a favore della libertà di ricerca - ha detto - l'auspicio è che anche da noi ci sia una svolta". "Sulla ricerca con le staminali c'è solo da augurarsi che il nostro governo continui a 'copiare' quello americano", gli ha fatto eco l'europarlamentare socialista Pia Locatelli. "Ieri - ha continuato - si è allineato al cristiano George Bush jr che negava i fondi pubblici alla ricerca per il solo scopo di compiacere le gerarchie vaticane, oggi si spera che imiti Obama nel momento in cui decide di cancellare quel veto".
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