Scaduto il termine per la presentazione
Biotestamento, dall'opposizione
pioggia di emendamenti
Sempre più lontane le posizioni tra i due poli
16-03-2009 | Politica | Mirko Peddis

ROMA - Alla scadenza del termine, oggi alle 15, erano oltre 2500 gli emendamenti, proposti dall'opposizione, al ddl sul testamento biologico. Di questi, almeno il 20 per cento provenienti dalla campagna via internet promossa dai Radicali. Altri 173 dal Pd, compresi quelli dei singoli senatori come Francesco Rutelli, che ne ha presentati sei.
«La nostra delegazione - rendono noto i senatori radicali nel gruppo del Pd Donatella Poretti e Marco Perduca - a cui si è aggiunta la senatrice Chiaromonte come firmataria di buona parte dei documenti depositati, ha presentato due pregiudiziali di costituzionalità, una richiesta di sospensiva, cinque ordini del giorno, 2572 emendamenti tra soppressivi, migliorativi e aggiuntivi di cui un 20% provenienti dalla campagna via internet sull'ostruzionismo partecipativo portata avanti assieme all'associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica».
Una valanga di emendamenti al decreto Calabrò dei quali una quindicina arrivano dalla maggioranza. Lo stesso Calabrò ha fatto sapere che «il Pdl si presenterà compatto al voto in Aula» e che «gli emendamenti presentati dalla maggioranza mirano soprattutto a rendere il testo di legge più semplice e snello».« Non ci sono modifiche sostanziali - ha concluso il relatore - rispetto ai principi affermati nel ddl licenziato dalla commissione Sanità».
L'emendamento proposto da Anna Finocchiaro (Pd) sull'alimentazione e l'idratazione è stato firmato anche dalla capogruppo in commissione Sanità Dorina Bianchi, dal direttivo del gruppo e da tutti i componenti della commissione Sanità fatta eccezione per Emanuela Baio e Claudio Gustavino. Dal canto suo Francesco Rutelli ripropone la sua "terza via" con sei emendamenti. Un tentativo, insomma, di riavvicinare le posizioni tra gli schieramenti e responsabilizzare il medico a non dare corso ad accanimento terapeutico nelle fasi terminali della vita.
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