Successo a Cagliari e Sassari per il concerto della Mannoia
Fiorella canta le canzoni d'autore
tra sentimenti e attualità
A fine concerto divertente samba con il pubblico
17-03-2009 | Cultura e Spettacolo | Monia Melis

« Tutto esaurito»: Fiorella Mannoia ha riempito ed entusiasmato il Teatro Lirico di Cagliari ieri sera e il Teatro Verdi di Sassari domenica.
Sul palco è scalza, elegante nel suo vestito bianco con alle spalle una semplice scenografia di quadrati che si illuminano di colori fluorescenti: blu, arancio e ancora bianco. La prima canzone del concerto, organizzato dalla cooperativa "Le ragazze terribili", è l'ultima di Luciano Ligabue Io posso dire la mia sugli uomini, Fiorella Mannoia poi continua sul filone delle emozioni del repertorio della canzone italiana. E quindi ecco Mimosa di Niccolò Fabi, la classica Sally di Vasco Rossi, E penso a te, scritta da Bruno Lauzi indimenticabile nell'interpretazione di Lucio Battisti. E poi Il movimento del dare, di Franco Battiato e Manlio Sgalambro, canzone che dà il nome all'album.
« Battiato - dice Fiorella Mannoia, intervistata da Reporters Tv nei camerini prima di iniziare il concerto sassarese - si riferisce al movimento delle rose, un movimento generoso. E io l'ho scelto perché proprio in un momento di grandi paure, spesso del tutto infondate, la gente è tentata a conservare quello che ha piuttosto che avere atteggiamenti di generosità. Io voglio ricordare che donare a volte dà più soddisfazione che ricevere».
Oltre alle emozioni e i sentimenti c'è spazio anche per Il sogno di Alì scritta da Piero Fabrizi dedicata a un bambino ferito durante la guerra in Afghanistan, il momento per una riflessione: « Il nostro silenzio uccide due volte», dice la Mannoia. E poi non mancano le canzoni classiche come Il cielo d'Irlanda, Treni a vapore e Quelle che le donne non dicono. Fino alla chiusura divertente e spiritosa in cui Fiorella scende in platea e balla con il pubblico.
Sul palco suonano Lele Melotti alla batteria, Luca Scarpa al pianoforte, Fabrizio Leo alle chitarre, Carlo De Francesco alle percussioni, Marco Brioschi alla tromba e filicorno. Roberto Gallinelli al basso, Bruno Giordana alle tastiere e sassofono.
Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento