ROMA - Un uomo di 39 anni si è dato fuoco stamani in piazza del Campidoglio a Roma. Vincenzo C., padre di due figli, si è cosparso di liquido infiammabile come estremo gesto di protesta dopo il suo licenziamento. Ora è ricoverato all'ospedale sant'Eugenio di Roma con ustioni alle mani e alle gambe: le sue condizioni generali sono buone, ma il tentativo poteva portare a conseguenze mortali se non fosse stato per il pronto intervento della Polizia.
La compagna ha spiegato che l'uomo era disperato poiché ieri aveva scoperto che non avrebbe percepito alcun indennizzo di disoccupazione dopo il licenziamento. Vincenzo C., infatti, lavorava come autista in una cooperativa fino allo scorso mese di ottobre; secondo la compagna l'uomo è stato licenziato ingiustamente non appena ha chiesto di essere spostato ad un altra mansione poiché soffriva di una malattia che gli impediva di guidare.
Il gesto si è verificato attorno alle 9:30 di stamani, quando la piazza del Campidoglio era quasi deserta. Fortunatamente, nella piazza vi era un presidio di alcuni agenti di polizia del Commissariato Trevi per la visita di Stato della Regina di Svezia: i poliziotti sono riusciti in breve tempo a spegnere le fiamme grazie a un estintore. Una volta arrivato in ospedale, Vincenzo C. ha confidato ai medici le motivazioni della sua azione: "Sono un disoccupato, il mio era un gesto dimostrativo".