ROMA - Confindustria prevede nel 2009 un calo del Prodotto interno lordo (Pil) italiano pari al 3,5 %, un annuncio che corregge l'iniziale previsione fatta a dicembre che corrispondeva al -1,3 per cento. Nel 2010, però, il Centro studi di Confindustria prevede una leggera crescita dello 0,8 per cento, dovuta ad una lenta ripresa dell'economia già negli ultimi mesi di quest'anno. Il miglioramento sarà dovuto, spiega Confindustria, dagli effetti ritardati delle politiche monetarie e di bilancio, dagli incentivi ai consumi, dai risparmi sulla bolletta energetica e alimentare e della riduzione dell'inflazione.
I disoccupati nel 2009 saliranno al 8,6 per cento e al 9 nel 2010, per un totale di 507mila posti di lavoro in meno. Se a questi si aggiungono anche le persone in cassaintegrazione, tra la fine del 2008 e il 2010, si avranno 867mila disoccupati. Per il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, sui tassi si disoccupazione c'è che "si esercita nel piacere del peggio" e in realtà "è molto al di sotto del 1997, quando era al 12,5%".