Lezione shock contro l'aborto
in una scuola spagnola

Gli studenti sono stati sottoposti alla visione di immagini di feti smembrati

26-03-2009 | Esteri | Raffaela Ulgheri

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LOGROÑO - Feti smembrati associati alle foto del Primo ministro spagnolo, José Luis Rodríguez Zapatero, e della ministra per le Pari Opportunità, Bibiana Aído. Nella scuola pubblica Purísima Concepción y Santa María Micaela di Logroño (capoluogo della comunità autonoma La Rioja) alunni tra i 14 e i 15 anni hanno, infatti, visto un documentario contro la nuova legge spagnola sull'aborto il cui iter è appena iniziato. Nel video  le crude immagini di feti morti erano alternate a foto del capo del Governo e del Ministro, messaggi biblici ("Le beatitudini" riprese dai Vangeli sinottici) e richiami alla mobilitazione popolare.

Il fatto. La notizia, pubblicata dal quotidiano spagnolo El Mundo nella sua edizione online, riporta la  dichiarazione di Paloma (nome fittizio), madre di un'allieva della scuola. La donna ha visto la figlia rientrare a casa visibilmente scossa dopo aver partecipato a una lezione di etica, parte dell'insegnamento di educazione civica. L'adolescente ha raccontato alla madre che la professoressa ha portato la classe a vedere un video sull'aborto. Molti alunni, dopo le prime immagini, avrebbero chiesto che non andassero avanti con la proiezione ma la professoressa avrebbe risposto «Neanche io voglio vederlo, però la direttrice ci obbliga».
Paloma ha presentato una protesta alla scuola, ma senza ricevere risposta, a quanto pare non sarebbe l'unico genitore ad aver agito così. «Io chiedo solamente che una scuola pubblica non dia ai ragazzi un indottrinamento morale né messaggi contro un partito politico».
La direttrice della scuola, sulle pagine del quotidiano "La Rioja" si sarebbe difesa affermando che «In nessun momento ho pensato che il video potesse essere antigovernativo perché io per prima mi considero "apolitica". Abbiamo solo cercato di vivere in conformità al Vangelo».

Reazioni politiche. I socialisti della Rioja hanno chiesto al Governo che vengano prese le giuste misure per impedire l'indottrinamento delle giovani menti, ma i politici, a oggi, non avrebbero preso dato alcuna risposta. I gruppi "Provida", intanto, hanno annunciato una "Guerra di guerriglie" contro il Governo centrale. Guerra che inizierà proprio questa domenica con una manifestazione contro l'aborto programmata a Madrid.
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