Un'altra croce sul cimitero d'asfalto

Ancora sangue sulla
Sassari-Olbia

La vittima, Ivana Marroni, 27 anni, era una giovane laureata in comunicazione e giornalismo nell'Uni

29-03-2009 | Sardegna | Raffaela Ulgheri

Ivana Marroni

SASSARI. Ivana Marroni, 27enne di Buddusò ed ex allieva dell'Università di Sassari, ha perso la vita, ieri pomeriggio, nello scontro tra l'auto su cui viaggiava, una Fiat Punto, e una Volksvagen Golf che procedeva nella direzione opposta sulla famigerata Sassari-Olbia. Nello scontro, avvenuto nei pressi del bivio di Ardara, è rimasta ferita anche Ornella Sanna, una studentessa universitaria di 22 anni, anche lei di Buddusò. Le giovani rientravano in paese, come ogni week-end, dopo una settimana a Sassari. Proprio nel capoluogo Ivana svolgeva un tirocinio presso l'Inail. Erano passate da poco le 18 quando le due ragazze, mentre procedevano a bordo della Punto in direzione di Ozieri, hanno visto venire addosso, a forte velocità la  Golf, con a bordo Nicola Sini, 26 anni e Stefano Frau, 20 anni, entrambi di Sorso. L'impatto è stato violentissimo. A niente sono valsi i soccorsi di Vigili del Fuoco e 118. Ivana, trasportata in condizioni critiche all'ospedale di Sassari, se n'è andata pochi minuti dopo il suo arrivo nel capoluogo. Ornella è ricoverata in ortopedia con gravi ferite ma non è in pericolo di vita. I ragazzi che viaggiavano a bordo dell'altra auto, invece, sono stati trattenuti sotto osservazione dai medici.

Ivana. Ivana avrebbe compiuto 28 anni a luglio. Laureata in scienze della Comunicazione nel 2006, aveva conseguito anche la specializzazione in Editoria e Comunicazione multimediale nel settembre del 2008. Nella sua casa di Buddusò, lascia i genitori e un fratello di 24 anni.
Ivana, adesso, è un ricordo. Ma anche una testimonianza, quella di un'altra vittima  di una strada che ha ottenuto ancora una volta il suo pegno di sangue. La realizzazione di una "quattro corsie" che desse sicurezza a una delle strade più trafficate e più pericolose della Sardegna, era stata promessa durante la campagna elettorale per le Regionali sarde ma i fondi, già stanziati, sono stati cancellati dal governo poche settimane fa. 

Il cimitero d'asfalto. Dal 2004 a oggi sono 30 le vittime dell'arteria che collega Sassari a Olbia, cinque dall'inizio del 2009. Il G8, previsto a luglio a La Maddalena, era  visto dai sardi come un trampolino per la riorganizzazione delle infrastrutture di cui la nostra isola ha particolarmente bisogno. All'inizio dell'anno si erano riaccese le speranze per la costruzione della quattro corsie tra le due città del Nord Sardegna. Il 6 marzo la notizia: i 470 milioni previsti per il rifacimento dell'arteria (parte dei 522 milioni di euro stanziati per i lavori collaterlai al G8), saranno destinati ad altri interventi contro la crisi. Sindaci e amministratori dei paesi della zona avevano gridato allo "scippo" da parte del Governo, in una protesta organizzata il 13 marzo a Oschiri, comune al centro dell'arteria. Una manifestazione ora è prevista per il 4 aprile a Su Canale, piccolo centro a 20 kilometri da Olbia. Un gruppo di studenti dell'Ateneo sassarese, dove Ivana era conosciuta e amata, sta organizzando una protesta anche a Sassari.

Ivana era una di noi, una collega che aveva fatto lo stesso nostro percorso,  in Scienze della comunicazione. Con noi aveva diviso, studio, fatiche, sogni, speranze. Alcuni di noi stanno muovendo i primi passi a Reporters, altri, come Ivana, in altre realtà simili.

I redattori e gli allievi di Reporters si uniscono al dolore della famiglia di Ivana Marroni. Al dolore, però, si unisce la rabbia per la profonda ingiustizia che vi è quando una giovane vita viene spezzata e per una tragedia che in questo caso, e in molti altri, poteva essere evitata.

  • Ivana Marroni

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