Londra, assalto alla City
Presi di mira banche e negozi

Si infiamma la protesta anti G20
Feriti e vetrine in frantumi

01-04-2009 | Esteri | Caterina Cossu

londra

LONDRA - Hanno dato inizio al corteo in maniera pacifica i quattromila che hanno manifestato a Londra contro il G20 per il "Financial Fool's Day". La situazione è poi sfuggita di mano, con gli anarchici, ambientalisti e anticapitalisti che hanno lanciato bottiglie e sassi contro uffici e hanno assaltato le vetrine di negozi. I quattro cortei hanno preso il via da altrettante stazioni ferroviarie e hanno poi fatto capolinea davanti alla Bank of England, dove la tensione è salita e la polizia è stata costretta a circondare l'area di fronte alla banca.

FERITI UN AGENTE E ALCUNI MANIFESTANTI - Nessuno dei manifestanti feriti è grave, mentre 19 di loro sono stati arrestati. Se Scotland Yard afferma che la pratica di contenimento messa in atto fa parte della normale routine, i contestatori hanno lamentato un'esagerazione da parte della Polizia. La tensione è salita subito dopo l'intervento dei reparti in assetto anti-sommossa, schierato in seguito al ferimento di alcuni agenti. I manifestanti, infatti, hanno iniziato a lanciare diversi oggetti contundenti contro gli agenti e un gruppo di loro, a volto coperto, ha fatto irruzione nella Royal Bank of Scotland (Rbs), vicino alla banca d'Inghilterra, dopo aver rotto le finestre dell'entrata su Bartholomew Lane, al grido di «Queste strade sono le nostre strade! Queste banche sono le nostre banche!».

VIDEO AMATORIALE - L'unico video disponibile sugli scontri è quello amatoriale di un consulente finanziario, che ha aggirato i divieti e lo ha poi inviato a Sky Tg24. Si vedono circa 30mila persone che si spostano davanti all'edificio della Bank of England. All'ultimo piano di ogni edificio ci sono misure di sicurezza eccezionali: cecchini sopra i tetti, tombini bullonati, quasi 3mila telecamere a ogni angolo delle strade. Sono cinquemila i poliziotti coinvolti, compresi quelli richiamati in servizio dal congedo, e quelli di altre città. Molti londinesi hanno lasciato la città e le autorità hanno invitato i lavoratori della city a vestirsi in modo tale da non dare nell'occhio. Vetrine di negozi e ristoranti sono state sbarrate con assi di legno. Un'operazione-sicurezza costata 8 milioni di sterline.

I MOTIVI DELLA RABBIA - La banca è stata salvata dal governo lo scorso ottobre, e con essa sono stati graziati anche i super-stipendi dei banchieri. Rbs ha comunicato in una nota di aver preso atto degli episodi di violenza e di aver già preso misure precauzionali, chiudendo le filiali nel cuore di Londra. Nell'area c'è stata una carica della polizia, con gas lacrimogeni. Sulle mura esterne dell'edificio sono apparse la scritte: «Guerra di classe» e «Ladri».

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