LONDRA - Hanno dato inizio al corteo in
maniera pacifica i quattromila che hanno manifestato a Londra contro il G20 per il "Financial
Fool's Day". La situazione è poi sfuggita di
mano, con gli anarchici, ambientalisti e anticapitalisti che hanno lanciato
bottiglie e sassi contro uffici e hanno assaltato le vetrine di negozi. I quattro
cortei hanno preso il via da altrettante stazioni ferroviarie e hanno poi fatto
capolinea davanti alla Bank of England, dove la tensione è salita e la polizia
è stata costretta a circondare l'area di fronte alla banca.
FERITI UN AGENTE E ALCUNI MANIFESTANTI - Nessuno dei
manifestanti feriti è grave, mentre 19 di loro sono stati arrestati. Se Scotland
Yard afferma che la pratica di contenimento messa in atto fa parte della
normale routine, i contestatori hanno lamentato un'esagerazione da parte della Polizia. La tensione è salita subito dopo l'intervento
dei reparti in assetto anti-sommossa, schierato in seguito al ferimento di alcuni
agenti. I manifestanti, infatti, hanno iniziato a lanciare diversi oggetti
contundenti contro gli agenti e un gruppo di loro, a volto coperto, ha fatto
irruzione nella Royal Bank of Scotland (Rbs), vicino alla banca d'Inghilterra, dopo
aver rotto le finestre dell'entrata su Bartholomew Lane, al grido di «Queste
strade sono le nostre strade! Queste banche sono le nostre banche!».
VIDEO AMATORIALE - L'unico video disponibile sugli scontri è quello
amatoriale di un consulente finanziario, che ha aggirato i divieti e lo ha poi inviato a Sky
Tg24. Si vedono circa 30mila persone che si spostano davanti all'edificio della
Bank of England. All'ultimo piano di ogni edificio ci sono misure di sicurezza
eccezionali: cecchini sopra i tetti, tombini bullonati, quasi 3mila telecamere
a ogni angolo delle strade. Sono cinquemila i poliziotti coinvolti, compresi quelli richiamati
in servizio dal congedo, e quelli di altre città. Molti londinesi hanno lasciato la città e le autorità
hanno invitato i lavoratori della city a vestirsi in modo tale da non dare
nell'occhio. Vetrine di negozi e ristoranti sono state sbarrate con assi di
legno. Un'operazione-sicurezza costata
8 milioni di sterline.
I MOTIVI DELLA RABBIA
- La banca è stata salvata dal governo lo scorso ottobre, e con essa sono
stati graziati anche i super-stipendi dei banchieri. Rbs ha comunicato in una
nota di aver preso atto degli episodi di violenza e di aver già preso misure
precauzionali, chiudendo le filiali nel cuore di Londra. Nell'area c'è stata
una carica della polizia, con gas lacrimogeni. Sulle mura esterne dell'edificio
sono apparse la scritte: «Guerra di classe» e «Ladri».