Inchiesta appalti irregolari del Comune di Buddusò

In manette il sindaco, il vice,
e l'ex assessore ai Lavori Pubblici

Tra le accuse: peculato, abuso d'ufficio
e gestione non autorizzata di rifiuti

16-04-2009 | Cronaca | Pietro Furriolu

giovanni satta, sindaco di buddusò

SASSARI - Il coperchio della pentola è saltato. Era il 2007, e già le forze dell'ordine avevano bussato alle porte del municipio di Buddusò. Ma quella volta tutto si era risolto con un buco nell'acqua. Ieri all'alba la svolta: i carabinieri di Ozieri si sono ripresentati e ne hanno decapitato i vertici. L'accusa: aver messo in piedi un'organizzazione che spartiva appalti ad amici e conoscenti, aggirando regole e divieti. Peculato, abuso d'ufficio, falso ideologico in atto pubblico e attività di gestione di rifiuti non autorizzata, queste le accuse che hanno portato agli arresti il primo cittadino, Giovanni Satta, il vice, Quirico Beccu, e l'ex assessore comunale ai Lavori pubblici, ora consigliere comunale, Antonio Manca.

L'accusa. Per il Pm i tre hanno creato un buco nelle casse del comune di circa un milione di euro attraverso una società controllata dal comune: la Buddusò Servizi, creata nel 2001.
Il meccanismo era ben oliato: il comune acquistava -  attraverso quest'ultima - a prezzi superiori a quello di mercato i prodotti che fabbricava l'opificio del paese, generando profitti da una parte e passivi dall'altra. La società, che non navigava in buone acque, indebitata  per oltre 850mila euro, erogava stipendi per circa un milione che puntualmente le casse comunali coprivano. Questa liquidità garantiva alla Buddusò Servizi i fondi necessari per pagare i contributi e gli stipendi dei suoi dipendenti.
A carico dei tre loro è stata contestata anche la costruzione del cimitero comunale, il mercato civico, e l'affidamento della gestione della raccolta dei rifiuti solidi urbani, affidata a un'azienda (amministrata da un parente di un consigliere) che non aveva i requisiti richiesti dal decreto Ronchi.

Le indagini. Al momento l'indagine - spiegano gli inquirenti - coinvolge altre 25 persone, tutte indagate. L'operazione coordinata dai carabinieri di Sassari è stata illustrata stamani in una conferenza stampa.
L'inchiesta è iniziata dopo una serie di attentati dinamitardi nel 2005 e a seguito di questi episodi, di una serie di denuncie e intercettazioni, si sono accertati gli appalti irregolari.
Il sistema messo in piedi dal primo cittadino e dai suoi collaboratori  - ha chiarito il capitano Pagliaro del compagnia di Ozieri - spazzava via chiunque si opponeva alla gestione irregolare degli appalti : il due anni, quattro consiglieri comunali sono stati costretti a dimettersi. Il 2 maggio 2006 era stato accertato anche un episodio di concussione, poi indultato.

  • giovanni satta, sindaco di buddusò

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