ROMA. <<Scusate perché non
sono riuscito a portare le veline ma se avete bisogno di belle commesse per i vostri
20mila punti vendita sapete a chi rivolgervi>>. Così il premier, Silvio
Berlusconi, durante la convention odierna di Coldiretti, smorza i toni e le
polemiche mediatiche di questi giorni sulle candidature nelle liste elettorali
del Pdl di veline, soubrette e presentatrici.
<<Le cosiddette veline,
sono tutte plurilaureate ed hanno anche esperienza in politica, altrimenti non
sarebbero mai state inserite nelle nostre liste>> ha aggiunto.
A riguardo, Veronica Lario, la moglie del premier, nei
giorni scorsi, inasprendo la polemica, aveva parlato di candidate <<ciarpame>> che servono solo <<al
divertimento dell'imperatore>>.
Berlusconi è ritornato anche
sulla crisi economica. <<L'Italia - ha affermato - uscirà prima e meglio
degli altri dalla crisi economica>> e per farlo <<bisogna avere più
fiducia nella nostra possibilità di aggredire i mercati stranieri con i nostri
prodotti>>.
Il presidente del Consiglio si è
detto ottimista e ha invita tutti i coltivatori ad <<andare a bussare ai
mercati stranieri dove ci sono popolazioni che diventano sempre più benestanti
e che possono accogliere i nostri prodotti>>.
Non sono mancate però le
frecciatine all'opposizione. <<Ho fatto delle telefonate alle mie veline>>, ha detto.
<<Sapete chi si era permesso di parlare di demagogia? Un certo onorevole
Casini. E chi si era permesso di parlare di fanciullaggine nella proposta della
filiera? Un certo onorevole D'Alema. Io non parlo mai male dei nostri
oppositori, ma quando se la tirano se la tirano>>, ha concluso il premier.
<<Non chiedetemi delle
veline>> ha replicato, invece, Franceschini.<<Berlusconi offre
molte occasioni di distrazione e di svago. Ma l'Italia non è un giornale di
gossip, né il Grande Fratello, né Dinasty>>.