L'ultimo bilancio parla di 26 morti accertati e 1003 casi

Febbre suina, situazione stabile
ma in Italia i casi sono quattro

L'Organizzazione mondiale della sanità tranquillizza: "Non ci sarà una nuova Spagnola"

04-05-2009 | Esteri | Paolo Camedda

Ban Ki Moon

ROMA - Resta stabile il livello di allarme per la febbre suina. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki Moon, che ha voluto smorzare le dichiarazioni di Margaret Chan, il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia ci sono però due nuovi casi.

Panico sì, panico no. Chan in un'intervista rilasciata ad alcuni quotidiani internazionali aveva affermato che lo stato di allerta per la febbre suina avrebbe potuto raggiungere il livello 6, corrispondente alla pandemia. Aveva però chiarito successivamente che seppure si fosse raggiunto il livello massimo non ci sarebbe stata la fine del mondo e nemmeno un'altra Spagnola. «Gli scenari sono ben diversi da quelli del 1918, quando la pandemia uccise decine di milioni di persone», ha precisato in un intervento da Ginevra trasmesso in video all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

La situazione nel mondo. In Messico, dove il virus influenzale si è sviluppato, tutto volge verso un ritorno alla normalità. Le attività stanno a poco a poco riprendendo, mentre bar, ristoranti, cinema e teatro riapriranno solamente quando sarà accertata la totale scomparsa del virus influenzale. In Europa si registrano nuovi casi in Spagna, Francia e Portogallo. In Nuova Zelanda è stata colpita dal virus una quinta persona. L'ultimo bilancio ufficiale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) parla di 26 morti e 1003 casi accertati in un totale di 20 Stati.

Altri due casi in Italia. Se a livello mondiale la situazione sembra essersi stabilizzata, in Italia salgono a quattro le persone colpite dalla cosiddetta influenza A. Le due nuove vittime della febbre suina sono una ragazza sedicenne, rientrata in Italia dopo un viaggio in Messico, ricoverata presso l'ospedale Spallanzani di Roma, e un bambino di undici anni, anch'egli di ritorno da un viaggio in terra messicana, ricoverato nella capitale presso l'ospedale Bambin Gesù. Un caso sospetto riguarda un uomo di 32 anni ricoverato da ieri in isolamento all'ospedale Careggi di Firenze. Il ministero si dice poco preoccupato dall'aumento delle persone colpite da febbre suina nella penisola, sia per la quantità di farmaci di cui dispone il nostro Paese, sia perché il virus che arriva da noi è molto più debole di quello originario.

 

  • Ban Ki Moon

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