Il premier accusa la Sinistra: "Mia moglie ha creduto
alle loro bugie"
Pd sul divorzio Berlusconi-Lario
"Un complotto? Premier patetico"
Franceschini. "Il premier eviti di fare depistaggio". Per Udc e Idv "è una storia privata"
04-05-2009 | Politica | Francesco Bellu

ROMA - Tra moglie e marito non mettere il dito dice il proverbio ma ora che Veronica Lario e Silvio Berlusconi moglie e marito non lo sono più il dito lo mettono tutti. Dall'opposizione ai membri del Governo.
Ultimo in lista è Dario Franceschini, segretario Pd che di fronte alle parole del premier "il divorzio è frutto di un complotto della Sinistra", risponde per le rime con un poco diplomatico "è solo patetico".
Si sa che il complotto in Italia tira sempre, da Ustica sino ad Aldo Moro, ora arriva anche il divorzio di Silvio Berlusconi, segno che qualsiasi vicenda degna di essere nota nel nostro Paese deve avere sempre una patina di mistero, sennò non se la fila nessuno.
Tutti invocano la serietà dei loro giudizi comunque: da Franceschini che dice "Su questa vicenda ci siamo comportati da persone serie, lasciando fuori la politica da una vicenda personale". "Eviti - ha continuato - di dire queste cose patetiche per coprire il merito e depistare l'attenzione degli italiani".
Fino al tono seriosissimo di Lorenzo Cesa dell'Udc che si aspettava non complotti ma il "riconoscimento della nostra serietà".
Seguono a ruota il ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi che parla di una vicenda "intima da rispettare" e Antonio Di Pietro dell'Italia dei valori, che rimette nel fodero le colt della polemica e preferisce non commentare, anche se alcuni esponenti del suo partito hanno chiesto un'interrogazione parlamentare sui rapporti tra il premier e la neodiciottenne napoletana, casus belli, pare, della rottura della "coppia più bella del mondo".
Così tra finti depistaggi degni della miglior spy-story, battute al riserbo però spiattellate su giornali e agenzie stampa, sembra che ci saranno nuove puntate di quello che oramai si preannuncia come il divorzio del secolo. Che ci piaccia o no.
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