ROMA - «Oggi mi avete dato una grande emozione e soddisfazione». Con queste parole Gianni Petrucci ha accolto la sua rielezione come presidente del Coni per il prossimo quadriennio. Petrucci ha superato l'altro candidato, Franco Chimenti (presidente della Federazione italiana Golf), con 55 preferenze contro 24. «Sono contento di pensare che il lavoro svolto ha ricevuto consensi - ha commentato Petrucci, che si è aggiudicato il mandato per la quarta volta - Quando poi si riceve piu' del doppio dei voti e' una vittoria schiacciante». Le prime parole, di fronte all'assemblea elettiva riunita a Roma, sono state per la Madonna e per la sua famiglia.
«Questo per me e' un risultato importante e motivo di grande soddisfazione: ringrazio tutti voi che mi avete votato, ma adesso il mio compito sarà anche quello di farmi apprezzare anche da chi non ha espresso la preferenza a favore del mio nome. E' un impegno che mi prendo». Gli intenti di Gianni Petrucci, il cui mandato terminerà dopo le Olimpiadi di Londra nel 2012, sono tanti: «Scuola, finanziamento automatico e lotta contro il doping. Con particolare riguardo alla scuola, sicuro che il ministro Maria Stella Gelmini ci darà ascolto». Riaffiora più pressante che mai la battaglia al doping che, alla luce della positività riscontrata alla medaglia olimpica Davide Rebellin, avrà più spazio nella prossima Giunta nazionale del Coni.
La carriera di Petrucci al Coni comincia dalla segreteria generale, dove passa otto anni prima di andare per un anno alla Lega nazionale professionisti della Federcalcio, a Milano. Dal 1977 all'85, Petrucci e' stato segretario generale della Federazione italiana pallacanestro, incarico al quale ha successivamente rinunciato per ricoprire lo stesso ruolo in Federcalcio, dove e' rimasto per i successivi sei anni. Nell'ambito della Figc ha avuto anche l'incarico di commissario straordinario dell'Aia (Associazione italiana arbitri). Nel 1991 ha quindi lasciato la Federcalcio ed ha rivestito, per sei mesi, la carica di vicepresidente esecutivo della Roma. Nel 1992 e' stato eletto presidente della Fip, per poi essere riconfermato nel 1996. Il 20 maggio 1994, intanto, e' entrato a far parte della commissione esecutiva della Fiba (Federazione internazionale del basket). Dal 1997 entra a far parte della Commissione esecutiva del Coni e, nel gennaio del 1999, e' designato dal consiglio nazionale del Comitato olimpico alla presidenza dell'ente. Con decreto del presidente della Repubblica, il 6 febbraio 1999 viene quindi nominato presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, carica che gli verrà riconfermata per i tre mandati successivi. Il 9 dicembre 2000 e' nominato dalla Giunta esecutiva del Coni commissario straordinario della Federcalcio (mandato poi prorogato fino all'ottobre 2001). Nel 2002, con decreto del ministro per i Beni e le Attività Culturali, di concerto con il ministro per l'Economia e le Finanze, e' nominato componente del consiglio d'amministrazione dell'Istituto per il credito sportivo, in rappresentanza del Comitato olimpico nazionale italiano. Nel 2000, con decreto del capo dello Stato, gli e' conferita la nomina di Grande ufficiale dell'Ordine al "Merito della Repubblica italiana", mentre nel 2004 e' insignito dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, dell'onorificenza di Cavaliere di Gran croce. Il 7 marzo 2009 e' insignito dell'Onorificenza di Commendatore dell'Ordine equestre di Sant'Agata.