120 firme presentate in Municipio stamattina

Olbia, petizione per revocare
cittadinanza onoraria a Berlusconi

Molti delusi per lo spostamento del G8 all'Aquila
e il no alla 4 corsie Olbia-Sassari

06-05-2009 | Sardegna | Francesco Bellu

berlusconi

OLBIA - Povero Silvio verrebbe da dire. Dopo le grane sul suo divorzio, ormai argomento principale dell'agenda politica del Belpaese, arriva la doccia fredda dalla città che considera quasi una seconda patria: Olbia.
Con 120 firme e un gruppo di oltre 2 mila iscritti su Facebook stamattina è stata presentata in Municipio una petizione per revocare al premier la cittadinanza onoraria.

Promotore della singolare iniziativa è Giovanni Lopes che ha spiegato che l'iniziativa è nata dopo lo spostamento del G8 da La Maddalena a L'Aquila.

Il capo del Governo italiano - si legge nel documento - ha privato la città di Olbia e delle manifestazioni del G8 e di tutte le altre opere collaterali, prima fra tutte la quattro corsie Olbia-Sassari.
Con notevoli ripercussioni economiche in tutto il nord-est dell'Isola.

Per questo motivo - continua la petizione - si chiede la riunione del Consiglio comunale per deliberare la "revoca immediata" della cittadinanza onoraria della città di Olbia a Silvio Berlusconi.

Insomma il territorio in cui Forza Italia prima e il Pdl ora prendeva percentuali quasi bulgare, si sente tradito e deluso.  Il trasferimento del summit mondiale all'Aquila è stato visto come un colpo basso difficile da assorbire in tempi brevi.

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