OLBIA - Povero Silvio verrebbe da dire.
Dopo le grane sul suo divorzio, ormai argomento principale dell'agenda politica
del Belpaese, arriva la doccia fredda dalla città che considera quasi una
seconda patria: Olbia.
Con 120 firme e un gruppo di
oltre 2 mila iscritti su Facebook stamattina è stata presentata in Municipio
una petizione per revocare al premier la cittadinanza onoraria.
Promotore della singolare
iniziativa è Giovanni Lopes che ha spiegato che l'iniziativa è nata dopo lo
spostamento del G8 da
La Maddalena a L'Aquila.
Il capo del Governo italiano - si
legge nel documento - ha privato la città di Olbia e delle
manifestazioni del G8 e di tutte le altre opere collaterali, prima fra tutte la
quattro corsie Olbia-Sassari.
Con notevoli ripercussioni
economiche in tutto il nord-est dell'Isola.
Per questo motivo - continua la
petizione - si chiede la riunione del Consiglio comunale per deliberare la
"revoca immediata" della cittadinanza onoraria della città di Olbia a
Silvio Berlusconi.
Insomma il territorio in cui
Forza Italia prima e il Pdl ora prendeva percentuali quasi bulgare, si sente
tradito e deluso. Il trasferimento del
summit mondiale all'Aquila è stato visto come un colpo basso difficile da
assorbire in tempi brevi.