Il via domani dal Lido di Venezia

Parte il Giro del Centenario
È una corsa rosa a otto punte

Tanti i big che partecipano. Su tutti spunta Lance Armstrong, vincitore di sette Tour

08-05-2009 | Sport | Paolo Camedda

Ivan Basso

VENEZIA - Parte domani dal Lido di Venezia l'edizione del centenario del Giro d'Italia di ciclismo. Sarà una corsa molto combattuta, con tanti corridori a duellare per la vittoria finale. Sei gli arrivi in salita.

Otto re per una corona. Mai come quest'anno la corsa rosa aveva visto al via tanti favoriti. Fra questi, almeno per il palmares, il più accreditato è ancora una volta lui, Lance Armstrong. Il texano, vincitore di sette Tour de France consecutivi dal 1999 al 2005. Nonostante le non perfette condizioni fisiche (è reduce da un'operazione per la rottura della clavicola, che si è procurato con una caduta), l'americano resta il candidato numero uno per la vittoria finale. Subito dopo Armstrong, che corre con la squadra kazaka dell'Astana, ci sono Ivan Basso, al rientro al Giro dopo aver scontato una lunga squalifica per doping, e lo spagnolo Carlos Sastre. Il capitano della Liquigas, specialista delle corse a tappe, punta apertamente alla vittoria finale. Il secondo, leader della Cervelo Test Team, punta sul percorso, favorevole agli scalatori, per tentare primeggiare, e spera che i trasferimenti non siano troppo lunghi. Viene poi un quintetto di nomi. Il veronese Damiano Cunego (Lampre), vincitore del Giro 2004, punta al riscatto dopo le delusioni dell'anno scorso e promette battaglia fin dalle prime tappe. Danilo Di Luca (Lpr Brakes - Farnese Vini), che si aggiudicò la corsa due anni fa, dice di avere buone sensazioni e una condizione simile a quella del 2007. Il veterano Gilberto Simoni (Diquigiovanni) sogna di vincere la corsa per la terza volta a trentasette anni suonati. Garzelli (Acqua & Sapone) e il russo Menchov (Rabobank) cercano di inserirsi anch'essi nella lotta per il primato. Chi sarà il re dei re?

Il percorso. Il Giro d'Itallia parte in modo anomalo per la corsa rosa. Sarà infatti una cronometro a squadre a decidere domani la prima maglia rosa al Lido di Venezia. La corsa sembra favorevole quest'anno agli scalatori. Saranno ben sei gli arrivi in salita: San Martino di Castrozza (quarta tappa), Alpe di Siuzi (quinta), San Luca (quattordicesima), Monte Petrano (sedicesima), probabilmente decisivo per la classifica generale, Blockhaus (diciasettesima) e Vesuvio (diciannovesima). La Cima Coppi, ossia la vetta più alta percorsa dal Giro, dovrebbe essere il Blockhaus, con 2064 metri. Ma le abbondanti nevicate degli ultimi giorni potrebbero far propendere gli organizzatori ad abassare l'arrivo di tre - quattro chilometri. In questo caso la Cima Coppi diventerebbe il Colle del Sestriere (2035 metri), che sarà percorso nella decima tappa. Per il resto ci saranno sette tappe adatte ai velocisti e due cronometro individuali. La prima, sessanta chilometri pianeggianti da Sestri Levante a Riomaggiore, è adatta agli specialisti delle gare contro il tempo. La seconda (lunga meno di quindici chilometri) farà da passerella finale ai corridori nella capitale.

  • Ivan Basso

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