I vini Contini festeggiano 111 anni
Quattro generazioni di brindisi

L'azienda del Sinis vince la medaglia d'oro al Vinitaly per Karmis, blend di Vernaccia e Vermentino

08-05-2009 | Cucina | Luca Puddu

cantina contini

Nel Sinis l'oro ha i colori del rosso, rosato e del bianco, che coincidono con qualità eccelse di vini come il Nieddera, il Vermentino e la Vernaccia.
Aromi, sapidità, profumi intensi maturati per lunghi anni in botti di legno pregiato, sui quali la famiglia Contini scommette da più di un secolo.
L'eleganza, la consistenza, l'aroma mediterraneo dai riflessi ambrati è rappresentata in Sardegna fin dal 1898, anno di fondazione della cantina. Dopo i primi riconoscimenti (medaglia d'oro all'Esposizione Internazionale di Milano nel 1912 e 1913 per la Vernaccia), a partire dal 1980 l'azienda ha voluto ampliare una nuova gamma di prodotti attraverso la sperimentazione e l'incrocio tra diversi vini, spesso lavorati con pressatura soffice e fermentati a bassa temperatura.
Nel 2003 arriva la medaglia d'oro al Vinitaly con il Barrile rosso IGT (indicazione geografica tipica), Nieddera della valle del Tirso dall'olfatto intenso con sentori di prugna matura e ciliegia. Ma è con Karmis annata 2008, felice connubio tra uve Vernaccia e Vermentino, che l'azienda di Cabras festeggia i suoi 111 anni di attività nel migliore dei modi: medaglia d'oro e massimo riconoscimento internazionale alla 17° edizione del concorso enologico Vinitaly, tenutosi a Verona dal 2 al 6 aprile.
Karmis e Barrile ma non solo: Tyrsos, Pontis, Inu, oltre alla Vernaccia, scalano la classifica dei vini a denominazione di origine più venduti sugli scaffali della distribuzione nei grandi magazzini.
 "Ogni vino è espressione di un territorio - sottolinea il Presidente Paolo Contini -. La nostra forza sta nel prediligere la qualità racchiusa in un mix di idee, vigne e ottimi terreni. Tutto questo grazie alla zona del Sinis, unica e caratteristica per il clima, perché circondata dal mare e luoghi salmastri che danno ai nostri vini profumi intensi e delicati. Inoltre la particolare composizione geologica della bassa Valle del Tirso consente alle uve di giungere a piena maturazione e sviluppare aromi unici".
Grazie ai macchinari e alle nuove tecnologie, la Cantina Contini ha attivato da anni una collaborazione con la facoltà di Enologia di Oristano, con cui si sperimentano nuove qualità.
"Ma il vino non è solo qualcosa da bere - continua Paolo Contini -; è soprattutto un catalizzatore di interessi economici e turistici. Per questo quando si parla delle stragi del sabato sera puntando l'indice sull'abuso di alcol, si colpevolizza ingiustamente il vino. Invece ci si dimentica che sono soprattutto i superalcolici a causare questi incidenti".
La prossima scommessa dell'azienda? Puntare su prodotti più dolci e meno alcolici per conquistare il mercato estero e soprattutto la clientela femminile. Attraverso un sapore asciutto che accompagni antipasti o semplicemente da gustare come aperitivo. E' una grossa sfida, in un periodo di crisi per il mercato: vino incluso.
  • cantina contini

Cliccare sulle immagini per visualizzare un ingrandimento