CAGLIARI. E' stata spazzata via la tassa sul lusso a carico
dei non residenti introdotta con la precedente Giunta Soru e sono stati
stanziati nove miliardi di euro a sostegno dell'occupazione, lavoro e povertà.
Sono queste le misure più importanti approvate in Consiglio regionale nella tarda
serata di ieri e contenute nella Finanzia 2009.
L'approvazione è avvenuta con due diverse votazioni: la
prima ha riguardato la legge Finanziaria passata con 42 sì, 18 no e un astenuto;
la seconda, la legge di Bilancio, è stata varata con 41 sì, 17 no e un
astenuto.
Le reazioni della maggioranza. Soddisfatta la maggioranza e il
presidente della Regione Ugo Cappellacci. <<Sono soddisfatto - ha detto Cappellacci - di questo risultato
che non era facile da ottenere, è il primo passo a cui seguirà un decreto legge
nei prossimi mesi che completerà le impostazioni delle politiche di bilancio>>.
Dello stesso avviso il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo che
ha spiegato ai giornalisti che l'approvazione della <<manovra finanziaria
entro la prima decade di maggio è un buon inizio di legislatura e - ha aggiunto
- che il via libera dei documenti finanziari, nei tempi previsti, è stato
possibile anche grazie allo spirito costruttivo delle forze di minoranza>>.
Le reazioni della minoranza. Dure, invece, le reazione dell'opposizione
che ha mal digerito l'abrogazione dell'imposta di soggiorno e la
chiusura del tavolo delle trattative per l'erogazione degli ammortizzatori
sociali per circa 5mila lavoratori. Per Giampaolo Diana (Pd) la manovra <<non
è capace di affrontare i problemi cresciuti in maniera esponenziale>> e ha
accusato la Giunta Cappellacci di mostrare <<un basso profilo di
autonomia nei confronti del Governo>>.
Mentre per Chicco Porcu (Pd): <<Il centrodestra
sovrappone le promesse alle promesse, come sta facendo per la strada
Sassari-Olbia, e sposta al futuro gli impegni assunti>>, ma - ha concluso
- che maggioranza e minoranza possono comunque
essere soddisfatte per il lavoro fatto e che le questioni di merito prescindono
dalle diverse posizioni.