Consiglio regionale della Sardegna

Approvata la Finanziaria 2009:
abrogata la tassa sul lusso

Soddisfatta la maggioranza. Cappellacci: ''è un primo passo''
Porcu: ''si rispettino gli impegni''

08-05-2009 | Sardegna | Pietro Furriolu

Consiglio regionale

CAGLIARI. E' stata spazzata via la tassa sul lusso a carico dei non residenti introdotta con la precedente Giunta Soru e sono stati stanziati nove miliardi di euro a sostegno dell'occupazione, lavoro e povertà. Sono queste le misure più importanti approvate in Consiglio regionale nella tarda serata di ieri e contenute nella Finanzia 2009.

L'approvazione è avvenuta con due diverse votazioni: la prima ha riguardato la legge Finanziaria passata con 42 sì, 18 no e un astenuto; la seconda, la legge di Bilancio, è stata varata con 41 sì, 17 no e un astenuto.

Le reazioni della maggioranza. Soddisfatta la maggioranza e il presidente della Regione Ugo Cappellacci. <<Sono soddisfatto -  ha detto Cappellacci - di questo risultato che non era facile da ottenere, è il primo passo a cui seguirà un decreto legge nei prossimi mesi che completerà le impostazioni delle politiche di bilancio>>. Dello stesso avviso il presidente del Consiglio regionale Claudia Lombardo che ha spiegato ai giornalisti che l'approvazione della <<manovra finanziaria entro la prima decade di maggio è un buon inizio di legislatura e - ha aggiunto - che il via libera dei documenti finanziari, nei tempi previsti, è stato possibile anche grazie allo spirito costruttivo delle forze di minoranza>>.

Le reazioni della minoranza. Dure, invece, le reazione dell'opposizione che ha mal digerito l'abrogazione dell'imposta di soggiorno e la chiusura del tavolo delle trattative per l'erogazione degli ammortizzatori sociali per circa 5mila lavoratori. Per Giampaolo Diana (Pd) la manovra <<non è capace di affrontare i problemi cresciuti in maniera esponenziale>> e ha accusato la Giunta Cappellacci di mostrare <<un basso profilo di autonomia nei confronti del Governo>>.

Mentre per Chicco Porcu (Pd): <<Il centrodestra sovrappone le promesse alle promesse, come sta facendo per la strada Sassari-Olbia, e sposta al futuro gli impegni assunti>>, ma - ha concluso - che  maggioranza e minoranza possono comunque essere soddisfatte per il lavoro fatto e che le questioni di merito prescindono dalle diverse posizioni.

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