Governo: Brambilla nuovo ministro
Ddl per dicastero della Salute


Stasera la cerimonia di giuramento al Quirinale. Il Cdm promuove anche cinque viceministri

08-05-2009 | Politica | Alessandro Tedde

Michela Vittoria Brambilla

ROMA - Promozioni e cambiamenti ai vertici del governo. Il presidente Berlusconi ha annunciato che la sottosegretaria Michela Vittoria Brambilla sarà nominata ministro del Turismo, mentre il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina di cinque sottosegretari alla carica di viceministri. Si tratta di Roberto Castelli (Infrastrutture e trasporti), Giuseppe Vegas (Economia e finanze), Ferruccio Fazio (Salute), Adolfo Urso e Paolo Romani (Sviluppo economico). Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha già firmato il decreto di nomina della Brambilla a ministro senza portafoglio. Il giuramento si svolgerà stasera alle 20 al Quirinale.

Su proposta di Berlusconi e Sacconi, inoltre, e'stato approvato un disegno di legge che istituisce il ministero della Salute, scorporandolo da quello del Welfare.
Se il ddl sarà confermato dal Parlamento i componenti del governo potrebbero salire da 62 a 67. Infatti, oltre al nuovo ministro, arriverebbero due sottosegretari alla Salute (con Fazio in pole position per la guida del dicastero), due sottosegretari al Lavoro e un nuovo sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento, tutti previsti dal nuovo ddl.

Le reazioni. "Sono nomine necessarie", ha commentato Berlusconi al termine del Consiglio dei ministri. Ma il presidente della Conferenza delle regioni, Vasco Errani, ha precisato che la Costituzione stabilisce che "il turismo e' materia di competenza esclusiva delle Regioni" e la nomina della Brambilla "puo' prefigurare una centralizzazione sbagliata istituzionalmente e superata dai fatti. Avevo chiesto al ministro Fitto una interlocuzione diretta con il Governo - ha rincarato Errani -, ma nonostante la disponibilita' assicurata dal titolare dei i Rapporti con le Regioni, il Governo ha proceduto unilateralmente".

"A questo punto - ha concluso Errani - le Regioni chiedono chiarezza sulle competenze e un lavoro di piena e puntuale condivisione delle linee strategiche delle politiche turistiche".





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