INIZIA IL VIAGGIO IN TERRASANTA

Il papa è arrivato in Giordania:
"Grazie per il vostro rispetto"

Il re Abdallah: "Nel nostro Paese cristiani e musulmani contribuiscono al benessere"

08-05-2009 | Esteri | Michele Spanu

Viaggio del papa

AMMAN - "Questa visita mi offre l'opportunità di esprimere profondo rispetto per la comunità musulmana". Con queste parole, Benedetto XVI ha iniziato la sua visita in Giordania, prima tappa del suo "viaggio apostolico" in Terrasanta. Il suo discorso all'aeroporto di Amman è stato trasmesso in diretta anche dalla televisione satellitare Al Zazira.

Il re Abdallah ha salutato il pontefice rimarcando il proprio impegno nella cura e nella difese dei luoghi sacri di tutte la religioni. Il re ha parlato anche di Gerusalemma: "La sua identità - ha detto - va salvaguardata come luogo di culto per tutti". Abdallah ha ricordato l'appello che 9 anni fa aveva lanciato proprio ad Amman Giovanni Paolo II. "Dobbiamo opporci alla violenza e rinnovare l'impegno reciproco ad un nuovo dialogo di comprensione e buona volonta'", ha aggiunto. "In Giordania cristani e musulmani - ha concluso - sono uguali e tutti contribuiscono al benessere del Paese".

Nelle parole del pontefice è stata data grande attenzione al tema della libertà religiosa. "La possibilità che la comunità cattolica di Giordania possa edificare pubblici luoghi di culto - ha sottolineato il Papa - è un segno del rispetto di questo Paese per la religione e a nome dei cattolici desidero esprimere quanto sia apprezzata questa apertura".

Dopo la cerimonia di accoglienza, il papa si è recato in un centro per l'accoglienza di invalidi. Qui Ratzinger ha indossato una kefiah a scacchi rossi che gli è stato offerta da due ragazzi. Il pontefice ora si trova nel palazzo reale, ospite del re Abdallah II e della regina Rania.

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