Bagno di sangue nello Sri Lanka
Onu: cento bambini morti

I Tamil denunciano l'uccisione
di oltre 2mila persone

11-05-2009 | Esteri | Mara Fratus

Sri Lanka

COLOMBO - Oltre 100 bambini e almeno 378 civili sono stati uccisi durante dei bombardamenti nel nord-est dello Sri Lanka. L'allarme è sato lanciato dell'Onu, l'Organizzazione delle nazioni unite, dopo la denuncia di Gordon Weiss, un portavoce dell'associazione che si trova nella capitale dell'Isola. I bombardameti sono avvenuti nella zona ancora in mano ai ribelli separatisti, le Tigri Tamil, che hanno accusato l'esercito del governo di avere ucciso oltre 2mila persone tra la notte di sabato e domenica. Su di un sito protamil, tamilnet, viene denunciato l'attacco dello Sri Lanka Army (Sla), che puntualmente "avviene nei fine settimana, per minimizzare l'attenzione della stampa internazionale".

Un portavoce dello Sla, il generale Udaya Nanayakkara, ha invece smentito l'informazione spiegando che l'esercito non ha mai condotto attacchi contro i civili ma che potrebbero essere stati gli stessi Tamil ad attaccare la popolazione per poi incolpare il governo.

Secondo i dati dell'Onu, da gennaio a metà aprile scorsi, sono stati uccisi 65mila civili e altri 14mila sono stati feriti. Oltre 200mila persone sono fuggite rifugiandosi nelle zone a nord del Paese.

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