Saras, aperto un fascicolo
per omicidio colposo plurimo

Sequestrata parte degli impianti. Domani
l'autopsia dei tre operai

28-05-2009 | Sardegna | Pietro Furriolu

raffineria

CAGLIARI.  I magistrati della Procura della Repubblica di Cagliari che conducono le indagini sull'incidente di martedì nella Saras che è costato la vita a tre operai hanno aperto un fascicolo per omicidio colposo e posto sotto sequestro parte degli impianti.

Lo ha riferito il procuratore capo del Tribunale di Cagliari, Mauro Mura, al termine di una riunione degli inquirenti. Domani mattina verranno effettuate le autopsie sui corpi delle vittime: Daniele Melis, 26 anni, Bruno Muntoni, 51, e Luigi Solinas, 27, tutti dipendenti della Comesa, una ditta esterna che lavora per la Saras.

Dall'esame delle carte, i protocolli di lavorazione, e dai primi rapporti di polizia giudiziaria gli inquirenti starebbero vagliando la posizione di varie persone coinvolte a vario titolo a cui potrebbero essere recapitati una serie di avvisi di garanzia.

Le cause e le responsabilità. La causa che ha portato alla morte dei tre operai  hanno spiegato le forze dell'ordine sono imputabile alle esalazioni tossiche cisterna nell'impianto Mild hydrocracking 1, fermo per manutenzione programmata.

Ieri il tam tam mediatico aveva fatto rimbalzare un'indiscrezione secondo la quale l'apertura del portellone della cisterna sarebbe stata avviata senza la prevista autorizzazione scritta. Questo ultimo sarebbe dovuto restare chiuso perché l'azione di pressurizzazione con l'azoto sarebbe stata ancora in corso.

"Nessuno - ha detto a riguardo il segretario generale della Cgil sarda Enzo Costa -  può nascondersi dietro l'alibi di un permesso firmato o non firmato. Sarebbe comunque gravissimo apprendere ufficialmente che dentro la raffineria le operazioni di lavoro vengano svolte in maniera spontanea, addirittura decise da singoli lavoratori".

La commozione e lo sciopero. Appresa la tragedia già in molti ieri avevano lasciato nei cancelli della Saras rose rosse e bianche. Un simbolo di cordoglio per le vittime da parte di amici in, parenti e colleghi in lacrime partecipi per la morte dei tre operai. Fiori ma anche protesta e sdegno all'indomani della tragedia per queste vite spezzate. E anche lo sciopero dei metalmeccanici in corso sarà protratto fino a lunedì. In mattina oltre 500 operai bloccavano i cancelli della raffineria impedendo il passaggio delle autobotti che riforniscono impianti e depositi di carburante. A le sole autobotti che dovevano svuotare i liquidi e i gas stoccati oltre i limiti di sicurezza nei serbatoi è stato permesso di accedere agli impianti.

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