Berlusconi sul caso Noemi:
«Mai avuto rapporti piccanti»

Poi Il premier attacca la magistratura: «Ci sono grumi eversivi»

28-05-2009 | Politica | Lucio Rodinò

berlusconi

«Alla sola domanda se avessi mai avuto 'rapporti piccanti' ho risposto: "assolutamente no". Ci ho messo anche il carico del giuramento sui miei figli. Non ho mai più detto assolutamente niente. E invece guardate che cosa tocca leggere su certi giornali...». Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi è tornato a parlare del "caso Noemi" durante la firma di un protocollo per l'Abruzzo a palazzo Chigi.

La precisazione di Franceschini. Intanto il segretario del Pd Dario Franceschini dopo aver scatenato la reazione dei figli del Cavaliere, domandando agli italiani se farebbero educare i propri figli da Berlusconi, è ritornato sulle sue parole precisando di non aver espresso giudizi sulla famiglia ma sull'uomo pubblico. «Non ho parlato dei suoi figli - ha detto - ma dei nostri figli e dei valori che un uomo pubblico trasmette con comportamenti e parole. Questa battaglia è una battaglia giusta che continueremo a fare nonostante tutti i polveroni sollevati per fermarci».

I fischi. Più tardi Berlusconi è intervenuto all'assemblea di Confesercenti e quando si è soffermato sul tema della giustizia, dalla platea sono partiti dei fischi. Il Cavaliere ha subito replicato: «Siete in 4 o 5 a fischiare, siete percentualmente irrilevanti». Il premier ha poi aggiunto: «Domani i titoli saranno che io sono stato contestato, ma io ho le spalle larghe e così, anzi, si rafforza la mia volontà di operare nel bene di tutti e nell'interesse del paese».

Attacco alla magistratura. Berlusconi ha parlato del suo rapporto con la magistratura. «Ci sono grumi eversivi nella magistratura italiana. - ha detto - Non lascerò la politica fino a che non ci sarà la separazione delle carriera tra pm e giudici». «Qualcuno dice a me - ha aggiunto - di farmi processare ma io sono il campione degli imputati. La Guardia di Finanza ha compiuto 587 visite alle mie aziende».
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