Attentato a Lahore
rivendicazione dei Taliban
I leader dei miliziani accusano le forze armate di uccidere civili
e minacciano nuove azioni
28-05-2009 | Esteri | Andrea Fagioli

I Taliban pachistani hanno rivendicato l'attentato di ieri a Lahore, nella zona orientale del paese, contro la sede dell'Isi, il servizio segreto militare, in cui sono morte 24 persone. Con una telefonata all'emittente britannica Bbc e un comunicato in lingua turca postato in un sito internet jihadista, fonti dei miliziani hanno fatto sapere che l'attentato a colpi di fucili e mortai in cui sono state anche ferite circa 300 persone, è la risposta all'offensiva che l'esercito sta portando avanti da alcune settimane nello Swat, regione al confine con l'Afghanistan. Il comandante dei Taliban nelle regioni tribali Orakzai e Khyber, Hakimullah Mehsud, ha accusato le forze del governo di Islamabad di uccidere moltissimi innocenti, ha minacciato nuovi attacchi nelle principali città del paese (Islamabad, Lahore, Rawalpindi, Karachi e Multan) e ha invitato i cittadini a evacuarle.
Triplice attentato a Peshawar. Intanto altre nove persone, tra cui un miliziano talebano, sono morte oggi a Peshawar, nel nord-ovest del paese, in un triplice attentato. Secondo quanto si è potuto apprendere le bombe sono state messe in due moto, nascoste in mercati particolarmente affollati.
Tre arresti per gli attentati di ieri. La polizia ha fatto sapere oggi che tre sospetti esecutori degli attentati di ieri sono stati arrestati ieri e altri tre sono stati uccisi.
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