Allarme anche in Sardegna per le stufe al pellet radioattivo

Sequestrati a Cagliari 300 quintali di materiale: il carico era stato rovinato dall'alluvione dello

15-06-2009 | Cronaca |

Guardia Finanza

 Roma. E' allarme per il pellet al Cesio radioattivo. Si stima la presenza di oltre 700mila stufe alimentate a pellet in Italia che e' tra i mercati europei piu' importanti per questo tipo di ecocombustibile che utilizza biomassa naturale come i cilindretti di polvere di legno pressati. E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento al sequestro di diecimila tonnellate di combustibile per stufe proveniente dalla Lituania e contaminato dal Cesio 137 con valori fino a 40 volte superiori ai limiti e quindi considerato radioattivo, nelle ceneri successive alla combustione, secondo le analisi effettuate ad Aosta con i tecnici dell'Arpa sui sacchi di pellet marca Natur Kraft sequestrati in Valle d'Aosta. A Cagliari la Squadra mobile ne ha sequestrati 300 quintali, un carico arrivato nell'autunno scorso e reso inservibile dall'alluvione che il 22 ottobre scorso si e' abbattuta sul Cagliaritano. Altre quantita' sospette sono state effettuate a Bologna e Genova, mentre l'Arpa del Piemonte ha disposto verifiche nel proprio territorio. Negli ultimi cinque anni si e' verificato - sottolinea la Coldiretti - un aumento dei consumi nazionali del 400 per cento e secondo le ultime rilevazioni dall'associazione di settore (Aebiom) tra produzione nazionale ed importazioni in Italia sono utilizzati circa un milione di tonnellate di pellet per la grande maggioranza di provenienza nazionale anche se negli ultimi anni sono aumentate le importazioni dai paesi dell'est europeo.
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