In mattinata due raggiugono magnitudo 3,6 e 4,1

L'Aquila, forti scosse di terremoto
La gente in strada, torna la paura

Ma Berlusconi dichiara al workshop del ministero dell'Economia: «A settembre nessuno più in tenda»

03-07-2009 | Cronaca | Paolo Camedda

Terremoto L'Aquila

L'AQUILA - La terra torna a tremare all'Aquila, a circa tre mesi dal disastro. Dalla scorsa notte cinque scosse di terremoto hanno colpito la città. Le due più forti, in mattinata, hanno raggiunto una magnitudo di 3,6 e 4,1. Secondo i rilievi cartografici del centro sismologico Euro-mediterraneo, l'epicentro è stato localizzato nella zona tra Collebrincioni e Arischia, a una una profondità di 8,8 chilometri, a circa un chilometro dalla Caserma della Guardia di Finanza di Coppito che ospiterà il G8.

Torna la paura. A pochi giorni dal vertice degli otto grandi torna la paura per la popolazione abruzzese.  Dopo la scossa più forte, poco dopo le 13, la gente è uscita dalle case e dagli uffici e si è riversata nelle strade. Al momento non risultano danni a cose e persone. Ma la preoccupazione rimane, soprattutto perché l'intensità delle scosse sta aumentando.

Le promesse del premier. «Entro settembre nessuno dormirà più in tenda, con una differenza sostanziale rispetto ad altri terremoti che hanno colpito l'Italia». Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi va controcorrente, e intervenendo al workshop del ministero dell'Economia a Roma, si dice ottimista sulla ricostruzione del capoluogo abruzzese. Intanto anche l'ambasciata Usa della capitale ha lanciato un "warden message", un messaggio d'allerta per i cittadini statunitensi in Italia.

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