ROMA - Solo una cinese e una canadese le stanno davanti, ma, nonostante la soddisfazione del bronzo, Tania Cagnotto poteva chiedere qualcosa in più a questa finale. Nel trampolino dai tre metri, la tuffatrice di Bolzano ha offerto una prestazione solida e regolare. Cinque tuffi valutati tra i 66 e i 69.75 le hanno garantito una medaglia che è anche il primo podio azzurro in questi mondiali romani. Irraggiungibile la prima posizione della campionessa cinese Guo JingJing, ma la medaglia d'argento, conquistata dalla canadese Emilie Heymans, era alla portata dell'atleta italiana: se Tania Cagnotto avesse ottenuto nell'ultimo doppio e mezzo rovesciato carpiato lo stesso punteggio della semifinale (un ottimo 76.50), avrebbe al collo un metallo ancora più pregiato. Ma considerato che è riuscita a mettersi alle spalle la cinese He Zi, la tuffatrice altoatesina può essere orgogliosa di aver firmato per prima il medagliere italiano.
"Mai così emozionata". Stanchissima al termine della gara, Tania Cagnotto ha dichiarato di non essere mai stata tanto tesa in vita sua. I tre ori guadagnati agli europei di Torino 2009 hanno caricato sulle spalle della 24enne aspettative sempre maggiori di cui l'atleta azzurra, evidentemente, si è accorta.
Giovedì un'altra sfida. Quarta nel trampolino da un metro, terza dai tre metri con notevoli margini di miglioramento: tutto lascia sperare che nella prossima gara Tania Cagnotto possa mandare in estasi i tantissimi tifosi che sono andati a Roma per vederla. Il 23 e il 24 luglio sarà impegnata nei tuffi sincronizzati, e con lei ci sarà la giovane Francesca Dallapè.
La maledizione del quarto posto. Il bronzo di oggi è anche un amuleto di cui la squadra italiana aveva bisogno: dopo quattro quarti posti di fila, qualcuno doveva pur rompere l'incantesimo.