Continua l'avanzata della nuova influenza

L'Oms avverte: "Presto il virus A/H1N1 in tutto il pianeta"

La diffusione ha già toccato 163 Paesi su 193. Tre nuovi casi di influenza nel forlivese

24-07-2009 | Cronaca | Maria Elena Tanca

vaccino influenzale

Ginevra - Inarrestabile. L'influenza "A" ha ormai colpito 163 Paesi su 193 e sono circa 800 le persone uccise. Per il momento il comportamento del virus non è cambiato, ma occorre vigilare perché potrebbe mutare o diventare più aggressivo. Lo ha affermato oggi da Ginevra Gregory Hartl, portavoce dell'Oms, Organizzazione mondiale della Sanità. "Quel che vediamo è un'espansione geografica", ha detto Hartl. "L'avanzata del virus continua e si avvicina al 100 per cento dei Paesi".  L'Oms ha consigliato ai Paesi membri di non sottoporre più ai test di laboratorio le persone sospettate di aver contratto il virus: è preferibile concentrare gli sforzi nel contenere il contagio e nella cura dei malati con sintomi gravi. "Il nuovo virus continua a propagarsi così rapidamente - ha continuato Hartl - perché nessuno è immune di fronte a un virus che è nuovo; e come tutti i virus dell'influenza circola più facilmente nei climi freddi". Il virus A/H1N1 è stato segnalato per la prima volta in Messico alla fine di marzo. L'Oms ha dichiarato lo stato di pandemia l'11 giugno  scorso.  Le prime dosi di vaccino dovrebbero essere pronte tra pochi mesi, ma non è ancora chiaro se ci sarà bisogno di un'unica iniezione o doppia, perché gli studi clinici sono appena iniziati.

Secondo Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università di Milano, la diffusione nel 100 per cento dei Paesi "era comunque attesa, perché l'A/H1N1 è un virus che si diffonde rapidamente. E' importante, però, che malgrado la diffusione galoppante il virus rimanga uguale a se stesso, e quindi rimanga piuttosto blando e facilmente guaribile". In Italia, secondo il virologo, il problema principale è dato dai costi sociali della pandemia, costi indiretti dovuti alle giornate di lavoro perse o alle attività economiche ferme. "Il problema - continua Pregliasco -  sono i Paesi in via di sviluppo: se, come sembra, vengono tutti colpiti, c'è il timore di un vero allarme sanitario perché lì le persone hanno molta meno facilità di accesso alle cure e alle terapie e la mortalità rischia di essere molto più alta che nei Paesi occidentali".

Tre nuovi casi di influenza A/H1N1 sono stati registrati nel forlivese: una dodicenne rientrata da un viaggio di studio nelle vicinanze di Londra, un diciottenne di ritorno da una vacanza su un'isola della Grecia e  uno studente dodicenne di una comitiva proveniente da Nottingham. I malati sono in fase di guarigione e si trovano in isolamento nelle loro abitazioni.

Nel caso comparissero sintomi simili a quelli influenzali, l'autorità sanitaria consiglia di contattare telefonicamente il proprio medico curante, limitare il più possibile i contatti con altre persone e adottare alcuni comportamenti igienici, quali lavarsi spesso le mani, coprire naso e bocca con fazzoletti monouso quando si starnutisce o si tossisce e aerare gli ambienti di soggiorno.

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