Uno scheletro nella grotta, forse un sequestrato nel 1978
La scoperta in Sardegna, tra Cala Luna e Urzulei. Il DNA chiarirà il mistero
Nuoro. Agghiacciante scoperta di un gruppo di speleologi in una grotta, tra Urzulei e Cala Luna. Uno scheletro che, da un primo esame, potrebbe essere di uno dei sequestrati in sardegna, mai tornati a casa. L'ipotesi è che siano i resti di Giancarlo Bussi, l'ingegnere della Ferrari, preso dai banditi nel 1978. Non si escludono altrte ipotesi, che lo scheletro possa essere di un altro sequestrato, l'imprenditore tedesco Rainer Peter Besuch, rapito in Gallura, a Vaccileddi, nel 1978. Oppure anche di un sardo, Attilio Mazzella, sequestrato nel 1975. L'esame del DNA chiarirà il mistero. Nella zona sono state individuate le prigioni di altre vittime di una stagione terribile della criminalità sarda.
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